Rino Gattuso e Simone Inzaghi

Rino Gattuso, allenatore azzurro, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel post partita, commentando la vittoria contro la Lazio

di Stefano Esposito

Su Insigne:

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“Speriamo. Insigne ha parlato con il dottore, domani e dopodomani valutiamo. Se parlo faccio danni. Domani farà una risonanza e vedremo”

Partita vera e nervosa?

“Da anni il calcio italiano è cambiato anche nella mentalità, nessuno regala niente neanche alla fine. Oggi meritavo l’espulsione, ho fatto un po’ di caciara. C’è stata qualche parola di troppo, ci siamo detti qualcosa. Ho esagerato, bisogna essere onesti. La partita ha fatto incattivire entrambe le partite”.

Vi siete chiariti con Inzaghi?

“Mi piace farlo dopo. Devo stare calmo o faccio ancor più danni. Ripeto, ho sbagliato, dovevo essere cacciato”.

Ha provato l’undici per Barcellona?

Come valuta le prove di Maksimovic e Lobotka? “La squadra mi è piaciuta anche oggi. Nel secondo tempo più che nel primo. Nella testa ce l’ho la formazione, ma vediamo in questi giorni con i recuperi dei giocatori. Proveremo a scrivere una pagina importante per questo club e questa città”.

Sui calciatori:

“Per giocare queste partite bisogna avere un vissuto. A volte ai calciatori bravi per diventare molto forti serve il vissuto e bisogna crescere su quest’aspetto”.

Come si creano problemi al Barcellona?

“Dopo il lockdown abbiamo provato a fare qualcosa di diverso. A tratti facciamo pressione ultra-offensiva, a tratti aspettiamo più bassi. Dobbiamo fare tutte queste cose. Lì bisogna andare a rischiare qualcosa in più perché si parte da 1-1. All’inizio la squadra non sapeva fare la prima pressione, adesso siamo migliorati”.

Marcare Messi?

“Io? Nei sogni, forse alla playstation di mio figlio…”.

Un bilancio dal suo arrivo?

“Abbiamo chiuso a 38 punti il girone di ritorno, numeri importanti, ora lo posso dire: giocare 12 gare di lockdown ad obiettivo già raggiunto non è stato facile, sapevo che avremmo perso un po’ di cattiveria e mentalità ma i ragazzi mi hanno seguito, anche se tante gare potevamo fare meglio.

Abbiamo lasciato punti, 12 gare senza obiettivi andando a cercare motivazioni non è stato facile. E’ stato un altro sport, manca l’adrenalina”