Tante partite da giocare ed un campionato ancora aperto. Il Napoli di Gattuso non molla e punta alla Champions

di Stefano Esposito

«Scusi Gattuso, a che punto siamo con il rinnovo di contratto?»,
a metà tra il napoletano e il calabrese, aveva risposto: «Faciteve ‘e ca** vuost», una risata condivisa con i colleghi in sala stampa, poi: «stanno controllando tutto, vediamo».

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Clima disteso durante la conferenza pre-match contro la Real Sociedad, tenutasi nel dicembre scorso.

Ormai era cosa fatta, solo un momento di riflessione per sistemare gli ultimi dettagli rimandando dunque ogni discorso in seguito alla finale di Supercoppa.

Nello specifico in autunno De Laurentiis e Gattuso firmarono un accordo su un fogliettino (come riporta Repubblica) che non aveva alcun valore legale, ma morale.

Partiamo però da un pò più lontano.

5 novembre del 2019, tappa emblematica nella storia recente del Napoli: è la notte dell’ammutinamento della squadra contro la società.

Con Ancelotti, Napoli bello in Coppa ma deludente (2°anno) in campionato.

Dopo una serie di risulatati negativi, arriva la decisione di ordinare il ritiro “costruttivo”. Quel ritiro che avrebbe dovuto fare da mastice si trasforma in una polveriera.

Avvisaglie arrivano alla vigilia del match col Salisburgo quando Ancelotti in conferenza stampa ammette:

“Se mi chiedete cosa ne penso, dico che non sono d’accordo con la decisione della società. Poi l’allenatore deve fare l’allenatore e queste sono decisioni che spettano alla società”. Dopo la gara succederà il putiferio.

L’ammutinamento è in atto

Ancelotti salta la conferenza stampa organizzata dalla Uefa ma, a differenza dei calciatori, esegue le direttive della società e torna nel quartier generale del club.

De Laurentiis apprende cosa sta accadendo e nella notte della rivolta, ecco spuntare la figura di Rino Gattuso.

Inizio in salita, poi lavoro e tranquillità riescono a risanare una situazione che sembrava ormai degenerata.

Sei mesi dopo essere stato nominato allenatore del Napoli Gennaro Gattuso conquista la Coppa Italia contro la Juventus, riportando a Napoli un titolo che mancava da 6 anni.

Un successo meritato dalla squadra partenopea che a fine partita celebra il suo condottiero Rino Gattuso.

In poco tempo è riuscito a stravolgere una squadra ed è riuscito a far meglio (in termini di trofei) di Sarri e Ancelotti, che nei rispettivi periodi napoletani non sono riusciti a conquistare alcun titolo, anche per colpe non proprie (Pjanic Inter-Juventus).

Primo allenatore del Napoli a vincere dopo Benitez

La stagione 2019/20 termina con il settimo posto in campionato e la delusione del ‘Camp Nou’, sconfitta per 3-1 contro il Barcellona

Chiuso il primo capitolo azzurro, il Napoli è pronto a ripartire.

Le conferme di Koulibaly e Mertens, il nuovo numero 9 tanto desiderato: Victor Osimhen.

L’inizio di stagione è promettente, poi il caos su Juve-Napoli, le polemiche e tantissimi infortuni rallentano il cammino degli uomini di Gattuso in campionato.

Arriva la sconfitta in Supercoppa contro la Juventus e le brutte prestazioni contro Verona (3-1 per i gialloblu) e Spezia di Coppa Italia(nonostante la vittoria per 4-2)

Dopo tante critiche e qualche partita non di altissimo livello, anche e soprattutto a causa dei moltissimi indisponibili, arriva la vittoria contro il Parma e lo sfogo di Rino

Ringhio si ribella, lo fa alla sua maniera mettendoci direttamente la faccia e parlando in diretta TV, accusando il presidente De Laurentiis di non averlo difeso, di averlo lasciato da solo mentre dall’esterno lo “massacrano”.

“Il rapporto con De Laurentiis è sempre stato buono ma negli ultimi giorni un po’ di delusione da parte mia c’è.

Tante squadre mi hanno chiamato, non ho parlato con nessuno. Mi sento a mio agio quando sono a Castel Volturno con i miei giocatori, ma sto prendendo schiaffi da ogni parte tutti i giorni.

Contratto? Sono legato alle emozioni, sento troppe voci”

Il cammino riprende altalenante

In Europa League il Napoli qualificato ai sedicesimi di finale come prima del girone, ma poi viene eliminato dal Granada.

Testa al campionato, resta un solo obiettivo

Vittoria contro il Benevento, pareggio beffa contro il Sassuolo, poi Bologna, Milan e Roma tre super vittorie che rilanciano le ambizioni Champions del Napoli

Gattuso a due punti dall’Atalanta quarta e dalla Juventus terza, ma con una gara in meno da recuperare proprio contro i bianconeri il 7 aprile.

Azzurri a -6 dal Milan (potenziale -3), che per molti sta disputando una stagione fantastica.

Rossoneri, che con tutto il rispetto, oltre a disputare un buon campionato potrebbero stabilire un nuovo record.

Il primato assoluto di rigori a favore ricevuti in un singolo campionato di Serie A. 18 Milan 1950-51, 18 Lazio 2019-20, 16 Genoa 2019-20, 16 Milan [2020-21]

Il Covid ha giocato un brutto scherzo, le gare ravvicinate anche.

Tra rimpianti, polemiche ed infortuni, la storia tra ADL e Gattuso poteva sicuramente andare meglio, ma non è finita.

«Bravo Gattuso». È nel cuore della notte, alle 02:53, arriva il messaggio social di De Laurentiis, che sembra una mano tesa al suo tecnico, forse un mea culpa.

Ma non dovrebbe essere nulla di tutto questo.

E’ semplicemente un messaggio che arriva dal cuore.

Di sicuro è un gesto che Ringhio ha apprezzato ma che di fatto non cambia lo scenario e la decisione che il tecnico ha preso nell’ultima settimana.

Andrà via a fine anno a meno di clamorosi colpi di scena.

Il presidente probabilmente non ha digerito le titubanze di Rino che aveva atteso un mese da quel 30 ottobre, quando a Castel Volturno c’era stata la stretta di mano e l’intesa su tutti i punti

Tutto questo è acqua passata. Perché ora c’è da fare i conti con il presente e il futuro.

SOSTITUTI

L’idea che stuzzica ADL è Vincenzo Italiano, l’allenatore dello Spezia, ma il casting non è ancora seriamente cominciato.

Tanti, troppi i nomi che si sentono in giro: Inzaghi, Juric, Fonseca, De Zerbi e la conferma di Gattuso

Il Napoli di GATTUSO, per il momento risponde presente e si conferma in un ottimo momento di forma.

NIENTE DISTRAZIONI

Quattro successi e un pari nelle ultime cinque partite, ruolino utile per tornare in piena corsa per un posto nella prossima Champions League, con la gara contro la Juventus da recuperare il 7 aprile che apre scenari interessanti.

Presto l’organico sarà al completo, con l’unica eccezione di Ghoulam.

Dietro l’angolo ci sono 11 finali per la Champions e De Laurentiis ha interrotto il suo casting per la ricerca di un nuovo allenatore.

Il momento della verità è alle porte e il presidente non vuole mettere a rischio il ritrovato clima di armonia.

Tra rimpianti, polemiche, trofei e toto allentori. De Laurentiis e Gattuso hanno un solo obiettivo: CONQUISTARE LA CHAMPIONS

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