L’ allenatore azzurro del Napoli, Gennaro Gattuso, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni al termine della partita contro il Milan

di Stefano Esposito

Ha qualche rammarico?

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“Oggi dobbiamo essere arrabbiati, ma contenti. Il Milan dopo il Covid ha messo sotto tutti, con noi ha fatto fatica. Il rammarico è grande, ma l’importante era fare la prestazione. Potevamo chiuderla prima, ma a me non va giù quel rigore là. Rivedendolo ancora devo capire perchè non si vada a rivedere. Parliamo della partita che abbiamo giocato. Devo arrabbiarmi coi miei calciatori perché quando creiamo dobbiamo buttarla dentro”

Troppi rigori?

Per giocare a calcio le mani sono importanti. Non posso pensare che un giocatore sistematicamente deve giocare con le mani dietro la schiena, è un altro stop. Quest’anno c’è il record di rigori per falli di mano, bisogna rivedere questa regola. Chi ha giocato a calcio sa che le mani non si possono mettere dietro la schiena. E’ un discorso di cui si parla 2-3 volte all’anno già da un paio d’anni, eppure non è cambiato nulla. Ma parliamo della partita, non fatemi fare polemica”

Che emozione ha provato per questo suo derby?

“E’ la prima volta che sfido il Milan, ho provato tantissime emozioni”.

La sua squadra deve segnare di più? C’è un problema attacco?

“Non è un problema solo degli attaccanti, ma anche degli altri. Creiamo, arriviamo facilmente negli ultimi venti metri e sbagliamo ancora tanto. Dobbiamo migliorare”.

Questi errori sono dovuti alla stanchezza per le tante partite?

“La squadra si sta impegnando, i ragazzi corrono tanto. Noi stiamo creando, è evidente che tante volte non facciamo gol con facilità. E’ un aspetto che si tocca con mano ultimamente”.

E’ troppo facile farvi gol? Ha anche lei questa sensazione?

“Sì. Oggi il Milan, che di solito crea tanto, ha tirato due volte e ha fatto due gol. Per ciò che subiamo prendiamo troppi gol e ne segniamo pochi, l’analisi è giusta”.

Cosa chiedi ai tuoi calciatori? Di essere più aggressivi in avanti o decidono loro in base alla situazione?

“Dipende dalla prima pressione, da ciò che fanno gli attaccanti. Se non va a buon fine la prima pressione bisogna correre all’indietro e compattarsi. Ma sono molto contento perché per 2-3 mesi mi avete dato del ‘catenacciaro’, perché aspettavo e davo campo agli avversari. E’ per non regalare. Ora stiamo provando a fare qualcosa di diverso e non siamo perfetti. Ancora rischiamo, ma stiamo migliorando sulla prima pressione”.

C’è un margine per tenere Callejon?

“Dovete chiederlo a presidente e direttore sportivo. Loro sanno cosa penso del giocatore, cosa sta dando. Poi è chiaro che bisogna rispettare anche la politica della società. E’ una cosa che riguarda presidente e direttore sportivo”.

Barcellona?

Sono contento per come stiamo tenendo il campo e per come stiamo migliorando. Ci vuole tempo e dobbiamo arrivarci nel miglior modo possibile.