venerdì, Dicembre 3, 2021
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È emergenza nel 118: «Slanci eroici ma serve più personale»

Una donna straniera partorisce in casa alla periferia di Napoli e, con ancora il cordone ombelicale che la legava alla figlia, viene soccorsa dal personale del 118 e portata in ospedale. E’ accaduto oggi nel quartiere di San Pietro a Patierno. L’ambulanza disponibile era al Vomero e ha attraversato la città a grande velocità per arrivare in tempo e portare la donna e la bambina in ospedale, chiudendo bene la vicenda.

118 super impegnato, soccorre madre dopo parto in casa

Un week end per gli uomini del 118 cominciato con un uomo salvato da un tugurio, pieno di ferite per la convivenza con topi, e finito con la donna che ha partorito in casa. Sono stati due giorni molto difficili per gli operatori del 118 che costituiscono “un patrimonio di grande valore che stiamo perdendo perché ci sono state tolte le indennità” sottolinea all’ANSA Giuseppe Galano, capo del 118 locale. Il primo episodio si è svolto ieri quando gli operatori sono intervenuti per aiutare una persona mentalmente labile che viveva da sola in un sottoscala, abitato anche da animali delle fogne cittadine.

Responsabile Galano: Ok gli operatori, ma patrimonio si sta perdendo

L’uomo aveva diverse ferite e gli operatori lo hanno recuperato e portato in ospedale, ricevendo i complimenti dai vicini di casa che conoscevano la situazione dell’uomo e avevano chiamato l’emergenza. Un terzo episodio è avvenuto ancora oggi quando un bambino è stato portato all’ospedale Santobono dopo essersi ustionato con una stufa e da lì, a causa di perdite ematiche, è stato portato al Fantebenefratelli.

Le parole di Galano

“Ho fatto i complimenti – spiega Galano – agli equipaggi delle ambulanze per il comportamento esemplare e degno di essere apprezzato per umanità, passione e professionalità. L’impegno e l’altruismo esprimono il vero significato dell’assistenza nell’emergenza e l’ho sottolineato anche facendo i complimenti ai medici impegnati sulle ambulanze, i dottori Lagnese, Cims e Fusco. La situazione rimane sempre critica, facciamo il nostro dovere che è caratterizzato da grandi slanci quasi di eroismo con poco personale medico e infermieristico. Questo grande patrimonio si sta perdendo, i medici stanno andando via perché il lavoro è oneroso e c’è una sperequazione economica su medici, operatori e autisti”.

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