Un mondo stretto nella morsa dei Grandi. Questo il logo scelto dagli antagonisti su manifesti affissi oggi a Napoli. Che annunciano i cortei di protesta nei giorni del G7 dei Ministri dell’Interno previsto ad Ischia per giovedì e venerdì prossimi.

Il logo degli antagonisti per i manifesti appesi a Napoli in vista del G7 a Ischia
Il logo degli antagonisti per i manifesti appesi a Napoli in vista del G7 a Ischia

Il primo dei cortei annunciati dovrebbe partire, con direzione porto per l’imbarco per Ischia, giovedì 19 ma nessuna autorizzazione, finora, è stata concessa ufficialmente agli antagonisti. Un altro corteo è previsto a Napoli sabato 21, a G7 già concluso, con partenza nel primo pomeriggio da Piazza Garibaldi. Sui poster, dove campeggia la scritta «No ai decreti Minniti», i motivi della protesta. «Contro il razzismo, l’imbroglio sicurezza, i lager in Libia e la repressione delle lotte sociali».

TRIBUNALE APERTO SULL’ISOLA
LA PROTESTA DEGLI AVVOCATI

La sezione distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli resterà aperta durante i giorni del G7 di Ischia. Lo ha deciso il Presidente del Tribunale di Napoli, Ettore Ferrara. Che ha così risposto ad un’istanza formulata venerdì scorso dal presidente dell’associazione forense dell’isola d’Ischia, avv. Francesco Cellammare.

Ettore Ferrara, presidente del Tribunale di Napoli
Ettore Ferrara, presidente del Tribunale di Napoli

Gli avvocati – che hanno inoltrato la nota anche al Ministro Orlando, al Prefetto e al Questore – motivavano tale richiesta con la «minacciata presenza dei movimenti antagonisti» e per le «difficoltà di accesso agli uffici giudiziari». «Nonché in considerazione dei gravi rischi per la sicurezza dei cittadini che dovranno recarsi in quei giorni al palazzo di giustizia, di per sé obiettivo sensibile sfornito dei pur minimi presidi di sicurezza, quali metal detector e piantone».

Ha replicato il presidente dell’Assoforense commenta la decisione di oggi del Presidente Ferrara: «Bisogna prendere atto che una manifestazione del genere può attirare le attenzioni di malintenzionati per cui gli uffici pubblici dovrebbero chiudere proprio per garantire meglio la sicurezza dei cittadini. È per questo che la risposta del Presidente Ferrara non mi trova per niente d’accordo, anche se mi auguro che le mie preoccupazioni si rivelino infondate prevenire è meglio che curare».

V. F.