Djarah Kan è cantautrice e ha lavorato con numerose band e personalità della musica napoletana

di Francesca Iervolino

Giovedì 7 novembre, alle 18:00, la Libreria “Tamu”(Via Santa Chiara, 10h Napoli) ospiterà la presentazione di “Future. Il domani narrato dalle voci di oggi” (Effequ), raccolta di racconti di undici autrici afroitaliane a cura di Igiaba Scego. Durante l’incontro interverrà insieme a Djarah Kan, una delle autrici dei racconti, anche la dott.ssa Francesca De Rosa del Dipartimento di studi letterari, linguistici e comparati dell’Università L’Orientale di Napoli.

Questo libro è un J’accuse. Ma anche un inno d’amore per un futuro che desideriamo diverso”. “Future” è un libro che segna una nuova fase nella presa di parola da parte di diverse autrici che, a partire dagli anni ’90 , sono state definite in mille modi dall’editoria e dalla società italiana: “scrittrici migranti”, “di seconda generazione”, “nuove italiane” e così via. Le undici voci afroitaliane che compongono la raccolta di racconti pubblicata da Effequ a settembre sono unite, prima ancora che dalla lotta comune per un riconoscimento di un’Italia non solo bianca, dal fatto di sentirsi parte di un tessuto che si è costruito all’interno di vari percorsi di lotte sociali in questi anni, tra cui il più importante è quello femminista.(evento Facebook).

Djarah Kan è nata a Santa Maria Capua Vetere nel 1993 e vive a Napoli. Appassionata di letteratura italiana, musica elettronica, pittura e filosofie africane, inizia a scrivere di sé e del mondo che la circonda sul blog Kasava Call, dedicato alla vita quotidiana di Castel Volturn. E’ cantautrice e ha lavorato con numerose band e personalità della musica napoletana, tra cui Zulù dei 99 posse ed Enzo Avitabile.