lunedì, Dicembre 5, 2022
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Furti nelle scuole: pc e tablet rivenduti nei «suk» di Porta Nolana

di Giancarlo Tommasone

Nelle scorse ore, i ladri sono entrati in azione nuovamente al liceo scientifico Caccioppoli di Poggioreale, razziando il materiale informatico «avanzato» dai 5 colpi precedenti. Monitor, pc, lavagne multimediali (le cosiddette lim), persino i cavetti di collegamento e i cavi elettrici, sono finiti nelle mani dei «soliti ignoti» in vari step. Un’abitudine diffusa quella dei furti nelle scuole, e stando ai numeri emersi dai faldoni delle inchieste della magistratura, anche molto redditizia. Ma una volta razziato il materiale informatico, come si fa a piazzarlo? Secondo una fonte investigativa interpellata da Stylo24, «a Napoli esistono alcuni luoghi deputati alla vendita» di quanto sottratto negli istituti scolastici.
«Nella zona di Porta Nolana i ladri riescono a piazzare il provento dei furti a cittadini di origine nordafricana, soprattutto magrebini – spiega l’investigatore – Il mercato parallelo si svolge il sabato e la domenica, una sorta di rivendita con prezzi molto accessibili».

Uno scorcio del mercatino di Porta Nolana

Stessa cosa avverrebbe anche grazie all’azione di ricettatori romeni e georgiani, che diffondono ai propri connazionali il materiale che confluisce nei «depositi» che si trovano nella zona del Vasto o in appartamenti situati nell’area della stazione centrale.
«Alcuni cinesi, invece, acquistano solo prodotti sigillati nel caso debbano rivenderlo, ma spesso comprano per sé, direttamente dai ladri, pc e tablet a prezzi stracciati», conclude l’investigatore. Un mercato sempre florido quello dei ricettatori e delle bande che agiscono nelle scuole. Per operare serve gente specializzata che non si fermi davanti agli ostacoli, nemmeno davanti a quelli della morale, quando ad esempio si va a rubare agli studenti di un asilo o a quelli di un istituto elementare. Qualche anno fa fu sgominata una banda formata da una ventina di ladri, residenti tra Scampia e Secondigliano, sospettati di aver messo a segno un numero considerevole di furti. Per informarsi sulle forniture alle scuole, c’erano perfino elementi della gang che controllavano il sito del ministero dell’Istruzione.

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