E’ in atto il trasferimento di tutte le persone ospiti nella casa albergo per anziani ‘La casa di Mela’ di Fuorigrotta, nella quale nei giorni scorsi si sono verificati episodi di contagio da Covid19. Lo rende noto il Comune di Napoli. L’assessore comunale alla Salute, Lucia Francesca Menna, in sinergia con il presidente della X Municipalità Diego Civitillo, dichiara: “Gli anziani verranno ricoverati in reparti ospedalieri individuati a seconda delle condizione di ciascuno. La struttura verrà sanificata, mentre il personale è già stato sottoposto a tampone e dovrà seguire il protocollo sanitario come da direttiva dell’Asl Napoli1”.

Il presidente della X Municipalità, Diego Civitillo, afferma: “La sinergia dei vari attori istituzionali, ciascuno per le proprie competenze, sta procedendo ad evitare la nascita di un possibile focolaio in una zona centrale del quartiere di Fuorigrotta”.

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L’Asl Napoli 1 Centro ha disposto il trasferimento degli ospiti della struttura già dal 31 marzo, a “tutela della loro stessa salute” dopo le “necessarie” verifiche che hanno interessato la residenza di cura. A renderlo noto, la stessa Azienda sanitaria. Dai controlli effettuati sono, infatti, emerse condizioni “igienico-sanitarie non adatte al proseguo dell’attività rispetto alle attuali condizioni di salute dei pazienti, molti dei quali risultati positivi al Covid-19”.

“Abbiamo disposto un intervento ad horas da parte di una task force del 118 in sinergia con il Distretto sanitario di base e l’Unità Operativa di Prevenzione collettiva, con il compito di aggiornare il quadro clinico dei singoli pazienti che, a seconda delle esigenze, saranno trasferiti nelle strutture più appropriate”, ha spiegato il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva.

In modo particolare, i pazienti Covid positivi saranno ricoverati negli appositi reparti del Loreto Mare. In altre strutture ospedaliere quelli negativi. I pazienti che non hanno bisogno di cure ospedaliere saranno, invece, ospitati in altre strutture private con disponibilità di posti letto a seguito degli indirizzi dei giorni scorsi degli uffici regionali. Sempre con attenzione a trasferire ospiti Covid positivi in strutture attrezzate ad hoc.

Proprio questa mattina, alcuni parenti dei pazienti ospitati, dove finora sono morti 3 anziani mentre 23 ospiti sono risultati positivi, hanno protestato all’esterno della struttura per chiedere che i propri cari venissero portati in ospedale per essere curati. In particolare, lamentando il fatto che il numero di assistenti, uno dei quali è stato portato via stamattina con sintomi influenzali, non sarebbe stato sufficiente rispetto al numero di ospiti che, visto il momento, avrebbero avuto bisogno anzi di un’assistenza speciale.

Altri pazienti affermavano, inoltre, che gli assistenti rimasti dentro sarebbero da due giorni senza ricambio di colleghi perché è stato imposto a chi aveva lasciato la struttura nei giorni scorsi di non rientrarvi.