giovedì, Luglio 7, 2022
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Fuori uso la centralina Arpac per il controllo dell’aria: manca la corrente

I medici per l’ambiente: «Non è tollerabile»

di Fabrizio Geremicca

Da un anno la centralina dell’Arpac che dovrebbe monitorare la qualità dell’aria nella zona industriale di Acerra è completamente spenta. Non registra un solo dato. Lo ha scoperto Maria Muscarà, consigliere regionale che ai primi di gennaio ha abbandonatoil gruppo dei 5Stelle in dissenso con le scelte del suo ex partito. Muscarà tempo fa aveva presentato una interrogazione al consiglio regionale relativa, appunto, al blocco dell’apparecchiatura deputata a rilevare i livelli di inquinamento dell’aria. L’Arpac ha risposto ammettendo che il problema è reale. «Dipende – ricostruisce l’agenzia per la protezione ambientale della Campania – dalla dismissione del sito industriale di Acerra, di proprietà di La Doria spa, presso il quale si trova la centralina».

Secondo le informazioni fornite dall’Arpac, dopo la disalimentazione dell’approvigionamento energetico a La Doria, peraltro oggetto anche di vari furti di materiale elettrico, si è reso necessario smontare la centralina, per evitare che fosse a sua volta danneggiata. Il problema, però, è che a circa dodici mesi da questi eventi l’Arpac non ha ancora messo in pratica una soluzione alternativa che ripristini l’attività di monitoraggio dell’aria in quella zona. «La nuova proprietà del sito – scrive nella nota inviata a Muscarà –è intenzionata a mantenere la centralina operativa, ma senza farsi carico dell’alimentazione elettrica». Pare voglia farsene carico, però, il Comune di Acerra. Si aspetta, insomma, una soluzione, per quanto estremamente tardiva.

Molto critiche sulla vicenda le considerazione dell’associazione dei medici per l’ambiente della sezione di Napoli: «Nel massimo silenzio istituzionale e nel mentre prosegue ininterrotto nell’impianto di Acerra l’incenerimento di non meno di 2200 tonnellate di rifiuti ogni giorno, veniamo a sapere che da un anno la centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria e quindi della salute pubblica del popolo di Acerra è ferma per mancanza di energia elettrica. Non è tollerabile»

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