Fulvio Martusciello
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di
Giancarlo Tommasone

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Con le Europee alle porte, gli schieramenti politici si organizzano anche per affrontare le Regionali in Campania (2020) e le Amministrative a Napoli (2021). Sulle prossime mosse di Forza Italia, per la corsa a Bruxelles, a Palazzo Santa Lucia e a Palazzo San Giacomo, Stylo24 ha raccolto le considerazioni dell’eurodeputato di FI, Fulvio Martusciello.

Partiamo dalle Regionali campane e dalle Comunali napoletane, è ipotizzabile una coalizione allargata, formata da Forza Italia, FdI e Lega?
«La coalizione c’è sempre stata e ci sarà. Stiamo dimostrando che insieme vinciamo, questa è la normalità, l’anomalia è il Governo che si è formato il 4 marzo 2018, quello Lega-M5S. La normalità è rappresentata dal costruire e potenziare una coalizione di centrodestra, andare avanti seguendo questa linea per continuare a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».

Nonostante si trovino ad affrontare ambasce interne, Pd e M5S, al momento possono apparire più organizzati per le prossime elezioni. Crede che il centrodestra riesca a colmare l’eventuale gap?
«Io vedo che allo stato attuale delle cose, rispetto proprio a Partito democratico e a Movimento 5 Stelle, si registri un grande stato di salute dei partiti di centrodestra. Stiamo lavorando bene e sono sicuro che alle prossime elezioni regionali, la Campania ritornerà ad essere governata dal centrodestra».

C’è già un’idea relativa al nome di chi potrebbe guidare lo schieramento?
«Parlo per Forza Italia, naturalmente. Posso dire che queste sono scelte che competono ai coordinatori regionali d’intesa con Silvio Berlusconi e Antonio Tajani (presidente del Parlamento europeo, ndr)».

Parliamo delle prossime Europee: quali sono le prospettive del fronte di centrodestra?
«Noi immaginiamo di poter riprendere sul piano internazionale, il consenso, e quindi i voti che abbiamo ottenuto alle scorse Politiche. C’è grande volontà di voler partecipare alle elezioni, ci si rende conto che non ha senso distruggere quello che si è costruito. Sta tornando questo senso di Europa, l’Europa è fonte di opportunità». 

Si riferisce alle risorse?
«Certo, del resto quando in Campania ha governato il centrodestra, tutte le risorse che sono arrivate ai Comuni, sono arrivate grazie all’utilizzo corretto dei fondi europei. Quindi, quando i fondi europei vengono utilizzati, si è in grado di dare risposte ai territori».

Quanto influirà il successo del centrodestra in Basilicata sulle prossime tornate elettorali?
«E’ qualcosa di estremamente positivo e ci fa sperare ancora di più per il futuro prossimo. La scelta di candidare il generale Bardi è stata una scelta indovinata, frutto dell’intelligenza politica di Silvio Berlusconi e di Antonio Tajani. E ha portato a un grande risultato. C’è pure da considerare che il totale delle tre liste collegate a Forza Italia arriva al 18%».

Nel 2021 a Napoli si voterà per il rinnovo del Consiglio comunale. Nel frattempo, come valuta questi anni di Amministrazione de Magistris?
«Penso che de Magistris sia il peggior sindaco che Napoli abbia mai avuto. Sia il centrodestra che il centrosinistra hanno il dovere di far tornare la città partenopea a quel bipolarismo che si sta affermando in Italia. Bipolarismo, attraverso il quale, sono sicuro che vincerà il centrodestra».

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