L’indagine si allarga.

Disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose, questi i reati per cui e’ stato aperto un procedimento penale in seguito al deragliamento del Frecciarossa a Lodi. Il treno e’ deragliato all’altezza di uno scambio posizionato in modo errato, come ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Lodi, Domenico Chiaro, causando la morte dei macchinisti Giuseppe Cicciu’ e Mario Di Cuonzo, oltre al ferimento di altre 30 persone in modo non grave. “Se lo scambio fosse stato dritto per dritto non ci sarebbe stato il deragliamento”, ha detto Chiaro, specificando che “era stato interessato dai lavori di manutenzione”.

Mentre e’ stato accertato che c’erano stati dei lavori fino a poco tempo prima della partenza del treno, non e’ stato confermato se il Frecciarossa partito da Milano in direzione Salerno avesse avuto il via libera per fine lavori prima di partire. “I lavori erano iniziati alle 4.30 del mattino e l’incidente e’ avvenuto alle 5.50 quando il treno era appena ripartito dalla stazione di Rogoredo”. Ci vorranno non meno di due giorni per liberare i binari e riportare alla normalita’ il traffico ferroviario, per esigenze di cautela probatoria che interessano lo stesso scambio, la parte di binario coinvolta e quello che resta della motrice. Secondo il procuratore della Repubblica di Lodi: “Stiamo verificando l’ipotesi dell’errore umano che potrebbe essere legato ai lavori di manutenzione”. A chi gli ha chiesto se fosse confermato che si trattava di lavori di manutenzione ordinaria, Chiaro ha replicato: “non risulta proprio cosi’, ma verificheremo”.

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Dolore e vicinanza sono state espresse dalle piu’ alte cariche dello Stato. Dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha parlato di “cordoglio per i ferrovieri, due nuove vittime del lavoro”, auspicando che “si faccia presto luce sulla dinamica del grave incidente, per garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza nei trasporti”, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte che prima di rispondere alle interrogazioni durante il question time al Senato ha rivolto “un pensiero ai due macchinisti, rimasti vittime questa mattina del grave incidente avvenuto nel lodigiano, mentre svolgevano il proprio lavoro”. A nome del governo, ha proseguito, “esprimo il cordoglio alle loro famiglie e gli auguri di pronta guarigione ai feriti”.

Dal premier un ringraziamento “a tutti i soccorritori, ai Vigili del fuoco, alle Forze dell’ordine, alla Protezione civile, agli operatori sanitari. Sappiamo – ha aggiunto – che gli inquirenti stanno facendo di tutto perche’ sia fatta presto piena luce su quanto accaduto. La sicurezza nei trasporti e delle nostre infrastrutture in generale e’ un diritto dei cittadini che lo Stato deve garantire e che per il mio governo rappresenta la massima priorita'”.

Anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, a nome dell’intera Giunta regionale, hanno espresso dolore e cordoglio per le due vittime del deragliamento ferroviario. “Sul posto sono subito intervenuti con grande tempestivita’ mezzi di soccorso coordinato dall’Azienda Regionale per l’Emergenza Urgenza Areu di Regione Lombardia con due elicotteri attrezzati per il volo notturno provenienti da Brescia e da Como, e con 12 ambulanze alle quali se ne sono aggiunte altre. I due feriti in codice giallo sono stati trasportati a Cremona (in elicottero) e a Lodi”.