TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Francesco, Fedele e Giovanni Ragosta sono stati condannati, rispettivamente, a 15 (il primo per concorso esterno in associazione camorristica, bancarotta e reimpiego di denaro sporco con l’aggravante del fine mafioso) e 14 anni di reclusione (gli altri due per concorso esterno in associazione). I giudici hanno anche disposto la confisca di tutti i beni sequestrati. Come riportato dai vari organi di stampa, secondo quanto scrivono i pm, a sette anni dall’inizio delle indagini, i Ragosta “ricevevano proventi delle attività criminali del clan camorristico Fabbrocino (somma pari ad almeno 100 milioni di euro dal 1999 al 2011) nella consapevolezza della loro origine delittuosa”. E inoltre “stabilmente provvedevano a reinvestirli in attività illecite e lecite per conto del sodalizio di cui erano diventati stabili partner economici, fornendo un rilevane contributo al raggiungimento delle finalità dell’ente mafioso”.

Fedele Ragosta

Condanne anche per gli altri imputati, ovvero sette anni e settemila euro di multa per ipotesi di reimpiego di denaro ma senza fine mafioso per Concetta Adiletta, moglie di Francesco; sette anni per Anna Maria Iovino (moglie di Fedele) e Carmela Vanacore (moglie di Giovanni); quattro anni per Ersilio Giannino (con una multa di 4mila euro), Francesco Greco e Giorgio Del Gado; tre anni e quattro mesi per Giovanni Ambrosino, Luigi Scala e Giuseppe Virzo.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT