mercoledì, Dicembre 1, 2021
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I trombati del Pd adesso si riciclano come lobbisti

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di Giancarlo Tommasone

Dopo il fallimento politico, alcuni trombati del Partito democratico cercano di trovare una nuova collocazione e lo fanno riciclandosi come lobbysti. Nella giornata di ieri, presso l’Unione industriali di Napoli è stata presentata la II edizione del master di Unisob per lobbying; a fare un bilancio della prima edizione (esternando le aspettative per il prossimo corso) sono stati due volti noti dell’universo dem napoletano.

Si tratta di Claudio Velardi e di Francesco Nicodemo.

Il primo è condirettore del master e presidente della fondazione Ottimisti&Razionali; è lontano dalla politica attiva da circa 10 anni, quando Bassolino, durante il suo secondo mandato da governatore, lo chiamò a ricoprire l’incarico di assessore al Turismo e ai Beni culturali a Palazzo Santa Lucia. Il secondo, ex consulente per la comunicazione di Palazzo Chigi ed ex componente della Segreteria nazionale del Pd, è Francesco Nicodemo.

Il lobbista Claudio Velardi (Stylo24)
Il lobbista Claudio Velardi

Entrambi, chi in un modo, chi in un altro, hanno sorretto il cammino renziano; entrambi non sono riusciti a ricollocarsi in politica. E dunque hanno preferito ripiegare sulla comunicazione strategica e sull’attività di lobbying.

In effetti, focalizzando l’attenzione su Nicodemo, classe 1978, si può dire che incarna in pieno la generazione dei 40enni dem, che doveva, almeno nelle intenzioni esternate, contribuire a fare la rivoluzione politica a Napoli, e che invece ha cominciato a fallire molto presto. Ci viene in mente, ad esempio la «Fonderia delle idee» di Bagnoli. Da allora sono passati più di quattro anni. La generazione dei quarantenni del Pd, nella città partenopea, è approdata a niente, ha continuato a logorarsi e a logorare i propri sostenitori, arrivando alle Comunali del 2016 praticamente sconfitta, e aprendo la strada al secondo mandato di de Magistris.

Valeria Valente, consigliera comunale-deputata Pd
Valeria Valente, senatrice del Pd

Non dimentichiamo, infatti, che alla guida dei dem, c’era un’altra quarantenne dalle grandi speranze e dalle grandi intenzioni, Valeria Valente. Speranze e intenzioni che sono rimaste tali, almeno vedendo i risultati della tornata napoletana di tre anni fa.

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