L'imprenditore Francesco Floro Flores, nuovo commissario per Bagnoli

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di Giancarlo Tommasone

L’intervista che compare oggi sul «Corriere del Mezzogiorno», rilasciata da Francesco Floro Flores, non restituisce l’immagine reale dell’enorme problema che si è creato attorno (e per) la sua nomina a commissario straordinario di Bagnoli.

Questo perché, anzitutto, come abbiamo
più volte sottolineato nel corso
delle ultime settimane, il nodo
è rappresentato dalla necessità
di dirimere la questione della paternità della sua indicazione

È una indicazione politica che arriva da Roberto Fico, visto che Floro Flores è un uomo considerato vicino al presidente della Camera? Oppure è una indicazione tecnica che è arrivata dal ministro Lezzi? E poi, in che contesto sarebbe maturata questa indicazione tecnica, essendo Floro Flores un imprenditore ed essendo la ministra nemmeno napoletana ma pugliese? E questo ragionamento si rafforza ancor di più tenendo pure in debito conto la circostanza che Floro Flores, sicuramente un imprenditore di successo, è comunque sconosciuto anche a gran parte degli stessi partenopei.

Inoltre, nel corso dell’intervista, Floro Flores sostiene l’insostenibile,
e cioè che il suo ruolo, qualora fosse ratificato
dal Consiglio dei ministri, non è un ruolo politico

Magari Floro Flores non vorrà fare politica, magari non sarà interessato a questa riconoscibilità politica, ma non può dire che il commissario straordinario, indicato dal Governo, non sia un soggetto politico.

I dubbi sull’incompatibilità

All’inizio della detta intervista, riferendosi a una ipotetica scelta che dovrebbe effettuare tra Bagnoli e la Cassa Depositi e Prestiti, l’imprenditore risponde: «Perché dovrei scegliere? Non c’è incompatibilità. Il problema non si pone». Falso. Perché il Governo ha chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato. Lo stesso Di Maio, nei giorni scorsi, ha sollevato questo dubbio, quindi è quantomeno improvvido da parte di Floro Flores, essere «giudice» e «imputato» al tempo stesso. Quando gli si chiede se non gli dia fastidio essere tirato in ballo per le sue attività (Arena Flegrea, Zoo), l’imprenditore risponde che certo, gli dà fastidio e che si tratta di affermazioni strumentali senza alcun legame con il ruolo che dovrebbe ricoprire. Anche quest’affermazione risulta non essere corretta. C’è un problema: l’area flegrea, che comprende Fuorigrotta e Bagnoli, incide anche indirettamente sulle attività imprenditoriali di Floro Flores. E poi cosa significa quel «sì, che mi dà fastidio»? È vietato sollevare un dubbio, una perplessità circa il fatto che un privato, che ha una azienda che conta 500 dipendenti (non certo una bottega), ricopra un ruolo che dovrebbe essere invece appannaggio di un tecnico con qualificate competenze?

Il ministro del Lavoro e vice premier, Luigi Di Maio

«Mi sono messo a studiare un po’ di carte»

Passiamo alla preparazione, che dice di stare affrontando l’imprenditore, in vista dell’incarico: «Mi sono messo a studiare un po’ di carte». Quali carte, quelle del processo? Ha forse avuto accesso a documenti a cui da privato cittadino non potrebbe accedere? Occupiamoci poi della parte dell’intervista in cui si affronta il feedback collegato all’incarico. Floro Flores afferma: «Abbiamo rilevato lo zoo perché abbiamo visto con raccapriccio le immagini in tv. Parimenti quando abbiamo rilevato l’Arena l’acqua nei camerini arrivava a 50 centimetri».

Il musicista britannico Sting

Dimentica di aggiungere, però, a che condizioni ha rilevato le strutture. Dimentica però di specificare i costi di affidamento irrisori corrisposti al Comune. Per il giardino zoologico, la società di Floro Flores paga 83 euro al mese per i primi 5 anni, che diventano soli 2.500 euro al mese per i successivi cinque anni, e passano a 5.000 euro al mese per altri 5 anni. Per l’Arena, il canone annuo è di poco più di 35mila euro. Giusto per fare due conti, per assistere al concerto di Sting presso la struttura di Fuorigrotta, i 6.500 spettatori hanno pagato in media 70 euro ciascuno. Settanta per 6.500 fa 455mila euro. In una sola serata. Valgono bene i lavori per liberare i camerini dall’acqua. O no?

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