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Chi passera’ nella stazione della metropolitana del quartiere periferico napoletano di Piscinola potra’ rivolgere un pensiero a Francesco Della Corte, il vigilante ucciso da una baby gang lo scorso marzo mentre stava per terminare il suo turno di lavoro. In sua memoria, proprio nel luogo dove fu aggredito e colpito a morte, e’ stata apposta una lapide in un clima di forte commozione tra la cittadinanza che si e’ unita alla famiglia Della Corte. Un’iniziativa che non vuole essere soltanto di monito e di memoria, e’ stato detto, ma anche di riscatto, di rinascita attraverso ”il Progetto Franco” percorso di cultura della legalita’ che la famiglia intende avviare con le scuole del territorio attraverso la neo costituita associazione in memoria del vigilante.

La vittima dell’omicidio di Piscinola, Francesco Della Corte

”Oggi (ieri ndr) – ha detto la figlia Marta – vogliamo trasformare questo luogo di morte in un luogo di memoria. Passare davanti a questa targa deve spingere tutti ad essere sempre la migliore versione di noi stessi. Sono consapevole che non tutti hanno la fortuna di crescere in un contesto familiare e sociale positivo ma questo non puo’ e non deve essere un alibi”. Alla cerimonia hanno partecipato gli Istituti scolastici Giovanni XXIII – Aliotta, Aganoor Marconi, Tasso-S.Gaetano e l’alberghiero Vittorio Veneto. Da parte degli studenti e’ stata donata ad Annamaria, moglie del vigilante, una pianta simbolo della loro volonta’ di impegnarsi e ai partecipanti sono stati distribuiti sacchetti contenenti semi che simbolicamente testimoniano il desiderio e l’impegno in favore della legalita’ con l’obiettivo di costruire una societa’ migliore.

Due dei tre arrestati per l’omicidio della guardia giurata Francesco Della Corte

La manifestazione e’ stata realizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con l’Anm, Libera, la Fondazione Polis, il Coordinamento campano dei familiari delle vittime di criminalita’ e l’Eav. Numerosi anche i colleghi di Della Corte della Security Service. Ad aprire la cerimonia, la lettura da parte di Lello Serao del Teatro Area Nord di un brano dedicato a Della Corte. ”La memoria – ha affermato l’assessore alle Politiche giovanili, Alessandra Clementee’ un progetto del nostro presente, la memoria deve avere l’immagine del volto di ragazzi che non guardano indietro ma che guardano al futuro. Oggi la famiglia Della Corte ci chiede di impegnarci”. Presenti anche l’assessore all’Educazione, Annamaria Palmieri, il prefetto Carmela Pagano, i vertici della forze dell’ordine e Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, il giovane aggredito da una baby gang in via Foria nel dicembre 2017.

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