Il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, e’ stato prosciolto perche’ il fatto non sussiste, ai sensi dell’articolo 425 del codice di procedura penale, dall’accusa di concussione, turbativa d’asta e associazione a delinquere in merito ad alcuni appalti dei lavori pubblici.

Riconosciuta l’assoluta innocenza di Giorgio Zinno

Il primo cittadino e’ stato difeso dall’Avvocato Maurizio Capozzo. Il Gup ha «smontato» la tesi del pubblico ministero riconoscendo l’assoluta innocenza del primo cittadino sangiorgese. La Procura aveva chiesto per lui il rinvio a giudizio nell’ottobre 2016. «Ho sempre avuto fiducia nella giustizia – commenta il sindaco Giorgio Zinno – la magistratura giudicante nel valutare i fatti di questa vicenda, aveva gia’ evidenziato in un primo momento la mancanza di elementi indiziari. Gia’ il gip, infatti, aveva escluso l’ipotesi di una mia partecipazione al fatto criminoso. Oggi anche il secondo giudice ha ascoltato la mia tesi, confermando che il fatto non sussiste. Si chiude per me una vicenda dolorosa e difficile, che tuttavia ho sopportato consapevole della mia innocenza e fiducioso che questa vicenda si sarebbe conclusa secondo verita’».

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Per questa inchiesta, Zinno fu costretto a rinunciare a candidarsi alla segreteria regionale del Pd.

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