Il rampollo della camorra di Forcella ha scontato quasi vent’anni di reclusione e già da alcuni giorni è tornato nel suo quartiere di origine

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Ha saldato il proprio debito con la giustizia e per questo motivo è da pochi giorni tornato a essere a tutti gli effetti un uomo libero. Salvatore Giuliano, alias “’o russo”, 35enne figlio di Luigi “zecchetella”, dopo aver rimediato una condanna definitiva a vent’anni di reclusione per l’omicidio dell’innocente Annalisa Durante è di nuovo rientrato a Forcella. Il suo arrivo tra i vicoli del centro storico di Napoli – neanche a dirlo – non è però passato inosservato. Il rampollo della storica famiglia di mala si è infatti già imbattuto in un “rocambolesco” controllo mentre si trovava nel rione Sanità in compagnia di alcuni soggetti già noti agli archivi delle forze dell’ordine.

Quanto a Giuliano jr, il suo è uno dei volti più tristemente noti della storia recente della criminalità organizzata napoletana. Il rampollo della mala di Forcella è infatti salito prepotentemente alla ribalta della cronaca nera locale il 31 marzo del 2004, quando finì in manette con l’accusa di essere il responsabile dell’omicidio di Annalisa Durante, la 14enne uccisa quattro sere prima in via Vicaria Vecchia da un colpo di pistola che “’o russo” esplose nel tentativo di difendersi dall’agguato che due killer del rivale clan Mazzarella gli avevano teso. Un delitto ancora oggi impresso più che mai nella memoria collettiva della città.

Finito a processo e condannato in tutti i tre gradi di giudizio, Salvatore Giuliano ha quindi rimediato vent’anni di reclusione. Una pena che il 35enne oggi ha però finito di scontare: anzi, grazie alla buona condotta avuta durante il periodo detentivo è anche riuscito a lasciare il carcere con quattro anni di anticipo. Il rampollo del clan da alcune settimane è così rientrato a Forcella senza dare troppo nell’occhio: la circostanza ha però subito innescato una certa fibrillazione negli ambienti investigativi. Non a caso le forze dell’ordine alcuni giorni fa avrebbero sorpreso il figlio di “zecchetella” al rione Sanità in compagnia di alcuni soggetti “poco raccomandabili”. Gli accertamenti sulla vicenda vanno intanto avanti e non è da escludere che in un futuro prossimo possano avere degli ulteriori risvolti.