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“La Campania era considerata una regione critica, ma sta migliorando molto e ha un trend positivo che si vede anno dopo anno. Il distacco dalla media europea si riduce sempre di più”. Lo afferma Martin Bugelli, responsabile per la Campania dell’Unità Italia presso la Commissione Europea per l’attuazione della speda dei fondi Ue. Bugelli, a margine del comitato di sorveglianza che si è svolto oggi a Napoli, ha sottolineato che “in Campania non ci sono criticità insuperabili” e che la Regione è andata bene “raggiungendo il target di spesa a fine 2018”. La Regione Campania al termine della riunione sottolinea in una nota che la performance del POR Campania FESR 2014-2020 è considerata positiva dall’Ue vista la programmazione di quasi 4 miliardi di euro, pari al 96% dell’intero programma (che è di 4.113.545.843 euro) con un importo di spesa certificato di 678.521.620 milioni di euro cui si stima di aggiungere entro dicembre 2019, ulteriori 430 milioni di euro, superando, così, il miliardo di spesa certificata.

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Un trend positivo riconosciuto dalla Commissione Europea che apre alla riprogrammazione tra “Assi” più e meno performanti del Programma, senza perdere risorse. Una rimodulazione che andrà a ridare impulso alle iniziative dedicate alle città medie, attualmente in grave ritardo di attuazione, e a premiare la tutela dell’Ambiente, la produzione di Energia sostenibile, la prevenzione di rischi naturali e antropici, la valorizzazione del Patrimonio culturale, il miglioramento dei Trasporti e della Mobilità, l’efficienza degli edifici scolastici, e il sostegno a imprese e professionisti.

 

“Abbiamo superato il 95% della spesa – ha spiegato Sergio Negro, direttore della Direzione Generale Autorità di Gestione Fondo Europeo di Sviluppo Regionale della Regione Campania – e quindi siamo nelle migliori condizioni per accelerare l’attuazione dei fondi e dare risposte ai cittadini su reti idriche, dissesto idrogeologico e sul sistema di mobilità, ma anche su misure di aiuto alle imprese che sono state avviate. C’è un moderato ottimismo sulla possibilità di raggiungere il target totale di spesa che la Commissione Europea ci impone ma questo non ci deve far rilassare perché per spendere soldi europei c’è bisogno di attenzione, motivazione al bene pubblico e fatica”.

Dalle cifre snocciolate dall’ente regionale emergono 1.453 interventi selezionati e 1331 cantieri aperti per il FESR (Fpndo europeo sviluppo regionale); 7.066 interventi in esecuzione e ulteriori 36 avvisi in emanazione per il FSE (Fondo sociale europeo) e 105.562 domande di pagamento liquidate a favore di 26.398 beneficiari per il PSR (Piano sviluppo rurale). La Regione precisa infine che sono “solide le basi su cui si inizia a costruire la Programmazione 2021-2027, sulla quale la Commissione Europea ha invitato la Regione Campania ad avviare la discussione con il Partenariato per definire macrotemi e progetti maturi su cui concentrare le future risorse”.

 

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