venerdì, Ottobre 7, 2022
HomeNotizie di EconomiaStop al commissariamento, eletto il presidente di Fondazione Banco Napoli

Stop al commissariamento, eletto il presidente di Fondazione Banco Napoli

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

E’ la prima donna alla guida della Fondazione Banco di Napoli. Si tratta di Rossella Paliotto, eletta all’unanimità. Quella di Paliotto era l’unica candidatura ai vertici della Fondazione. Suo vice è Vincenzo Di Baldassarre, e, a completare il Consiglio, ci sono Francesco Caia, Luigi Sportelli e Donato Pessolano.

Si chiude così la fase del commissariamento dell’ente, iniziata nella scorsa primavera
e durata 8 mesi (4 a cui sono stati aggiunti altri 4 mesi di proroga),
affidata a Giovanni Mottura

Una fase cominciata in seguito ai dissidi interni alla Fondazione tra l’allora presidente Daniele Marrama e il gruppo di consiglieri che fa capo alla Paliotto. Tra i primi obiettivi del nuovo corso, la valorizzazione dell’Archivio storico e le difficoltà finanziarie dell’ente, dal momento che l’ultimo bilancio, approvato lo scorso mese di ottobre, ha sancito una perdita di circa 10 milioni di euro.

Un buco determinato dagli investimenti della gestione dell’ente che ha contribuito al commissariamento. «Abbiamo interesse e determinazione per analizzare e comprendere quanto accaduto – ha detto Paliotto – Abbiamo appreso che Sga, società creata per la gestione dei crediti deteriorati, nonostante crediti ritenuti inesigibili, è riuscita a recuperare gran parte di questo credito, acquistata poi per soli 600 milioni dallo Stato, da parte del precedente Governo. E quanto era in cassa, 500 milioni di euro, sono confluiti nel Fondo Atlante 2, per salvare le banche venete e Monte dei Paschi».

Sarà, in altre parole, richiesto l’indennizzo sui crediti della banca

«Le banche – ha aggiunto – si sono dimostrate una allocazione impropria delle risorse perché hanno immobilizzato circa la metà della liquidità disponibile e tre di queste banche non hanno prodotto risultati né esiste una redditività significativa, se non legata a un investimento di altissimo rischio». Né ha giovato «la conversione obbligatoria dei bond di Mps in azioni della banca».

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Articoli Correlati

- Advertisement -