Il sindaco Luigi de Magistris fa il segno della vittoria

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di Giancarlo Tommasone

A distanza di meno di una settimana, Luigi de Magistris si smentisce da solo sul commissario governativo di Bagnoli e di fatto «molla» Francesco Floro Flores. Il sindaco aveva accolto con favore (quasi con entusiasmo) l’indicazione dell’imprenditore («ha competenza e passione», aveva detto) avanzata dal ministro Lezzi, ma poi per motivi che al momento «sfuggono» ai principi della minima coerenza, ha deciso di fare dietro front.

L’imprenditore Francesco Floro Flores

Il 31 agosto de Magistris dichiara che nel momento in cui la scelta dell’imprenditore Francesco Floro Flores quale nuovo commissario per Bagnoli «dovesse essere la scelta ratificata dal Consiglio dei ministri, noi già un minuto dopo siamo pronti a sederci al tavolo non solo col Governo, ma anche col nuovo commissario per non far perdere nemmeno un giorno a Bagnoli».

E invece sei giorni dopo, così parlò Giggino

«Noi siamo assolutamente contro il commissariamento (…) anche se dovessero decidere di nominare il nostro migliore tecnico. La domanda non è chi, o se sarà Francesco Floro Flores – afferma – ma: cosa vuole fare il Governo?». L’auto-smentita del sindaco arriva dopo una serie di dichiarazioni, comunicati e pensieri sparsi sul caso commissariamento, che lui stesso aveva inaugurato lo scorso 31 agosto.

Dopo de Magistris era intervenuta la consigliera pasionaria
Eleonora De Majo, che pure aveva preso una posizione diametralmente opposta a quella (la prima, naturalmente) del sindaco.

Nella giornata di martedì, era arrivato anche il comunicato della segreteria di deMa, partito di cui de Magistris è presidente. Nella nota degli arancioni, tra le altre cose, è possibile leggere: «(Il partito) deMa continua a contrastare la logica dei commissariamenti, che fanno danni e lasciano debiti. Noi siamo per una democrazia dal basso che consenta il controllo democratico delle scelte operate».

Pure il governatore della Campania boccia
la nomina di Floro Flores.

De Luca sceglie la strada della lettera. La invia al premier Giuseppe Conte e al ministro per il Sud Barbara Lezzi. L’articolo 33 dello Sblocca Italia «prescrive che il commissario straordinario debba essere scelto tra persone, anche estranee alla pubblica amministrazione, di comprovata esperienza gestionale e amministrativa», sottolinea il presidente della Regione.

Il governatore Vincenzo De Luca

«Non risulta che l’ingegner Floro Flores – continua – abbia svolto in passato funzioni in qualche modo afferenti a compiti direttivi in organismi della pubblica amministrazione». Sul presunto conflitto di interesse, il governatore così si esprime: «I titolari di cariche di governo, nell’esercizio delle loro funzioni, si dedicano esclusivamente alla cura degli interessi pubblici e si astengono dal porre in essere atti e dal partecipare a deliberazioni collegiali in situazione di conflitto di interessi».

Eleonora de Majo e il sindaco Luigi de Magistris

Non poteva mancare all’appello l’altro Giggino, quello di Pomigliano. Il cittadino vicepremier Di Maio è categorico: «Se su Floro Flores ci fosse conflitto di interesse non sarebbe possibile la nomina».

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