sabato, Maggio 28, 2022
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Flop Eav, il Cumare Express già cancellato

La linea non ha riscosso nessun successo

di Fabrizio Geremicca

Dopo meno di un mese di attività va già in pensione il Cumare Express. «Sospensione treni straordinari turistici Cumare Express» recita l’ordine di servizio a firma dell’ingegnere Mario D’Avino, Direttore di Produzione del servizio ferroviario di Eav, la società di trasporti della Regione Campania. Nel provvedimento si giustifica la decisione adottata dall’azienda con «motivi tecnici». Umberto De Gregorio, il presidente di Eav, è meno vago e dice: «Sono due le ragioni della sospensione. La prima: abbiamo svolto lavori strutturali e stiamo verificando lo assestamento, per cui è meglio evitare nuove tratte in questa fase. Il secondo: il Cumare non ha riscosso alcun successo, a differenza del Campania Express che sta andando bene nonostante ci sia stato un incremernto del biglietto. Cumare Express è un servizio che costa e se non ci sono passeggeri non sta in equilibrio finanziario».

L’Unione sindacale di base, una delle sigle rappresentate in Eav, sostiene a sua volta che la soppressione del Cumare Express sia stata determinata dal fatto che la società regionale in questo momento non riesce neanche a garantire le corse ordinarie. «Si lascino perdere i servizi aggiuntivi turistici – commenta l’Usb – e ci si concentri sull’ordinario. Bisogna aumentare le corse e prolungare il servizio almeno fino a mezzanotte».

Il Cumare Express era partito il sedici aprile e prevedeva che ogni sabato e domenica, fino a settembre, viaggiasse un treno che effettuasse pochissime fermate: Montesanto, Corso Vittorio Emanuele, Pozzuoli, Lucrino, Fusaro e Torregaveta. Il biglietto era di dieci euro, indipendentemente dalla stazione di destinazione. Andata e ritorno costavano quindici euro. I bambini fino a dieci anni viaggiavano gratis.

Gli incrementi del Campania Express

A metà aprile erano scattati anche gli incrementi tariffari sul Campania Express, il servizio della Circumvesuviana che prevede l’effettuazione di treni che fermano in un numero molto limitato di stazioni. Il bilancio dopo un mese, racconta Gennaro Conte, macchinista e sindacalista dell’Orsa, è in chiaroscuro: «Nell’arco della giornata credo che il numero dei passeggeri stia compensando i costi grazie al prezzo esorbitante di quindici euro. Abbiamo perso, però, i pendolari che si spostavano tra Castellammare, Vico Equense e Sorrento e che ritenevano fosse accettabile pagare sei od otto euro per un treno non affollato e controllato. Ora dovrebbero spendere quindici euro ed in gran parte hanno rinunciato ad utilizzare il Campania Express».

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