Luigi de Magistris e il giornalista Sandro Ruotolo

La tornata del 23 febbraio

Il centrosinistra ha ufficialmente presentato la candidatura di Sandro Ruotolo, per le prossime Suppletive (Collegio Campania 7, Vomero-San Giovanni a Teduccio). Il giornalista, zio dell’assessore Alessandra Clemente, correrà al Senato con la coalizione Napoli con Ruotolo, appoggiata da deMa e Partito democratico. A consegnare, materialmente, la candidatura sono stati esponenti della coalizione a sostegno di Ruotolo, tra cui Paolo Persico, del Pd, e Rosario Di Lorenzo, componente della segreteria del movimento del sindaco Luigi de Magistris. Italia viva, che in prima battuta aveva annunciato l’appoggio a Ruotolo, sembra essersi sfilata all’ultimo momento. Si parte, dunque, con il giornalista che deve fare necessariamente i conti con il passato, che non gli ha mai sorriso (anzi) quando ha provato a percorrere la strada della politica. Nei due precedenti ha riportato sonore sconfitte. La lista Rivoluzione civile guidata da Antonio Ingroia, alla Camera, nel 2013 arrivò al 2,25%, non raggiungendo nemmeno lontanamente la soglia di sbarramento. Mentre, per quel che riguarda, il tentativo alle elezioni regionali, da candidato governatore del Lazio, Ruotolo raccattò la miseria di 58.685 preferenze (il 2,09%), arrivando quinto. Giusto per rendersi conto della debacle, Nicola Zingaretti divenne presidente della Regione con un milione e 330.398 voti. Il destino elettorale di Ruotolo, sul versante dei consensi, rappresenta anche la cartina di tornasole del sindaco de Magistris e del movimento arancione. Sull’iscrizione del giornalista alla gara delle Suppletive, ha pesato anche l’amicizia che lo lega all’ex procuratore Paolo Mancuso, eletto, lo scorso dicembre, presidente del Pd metropolitano di Napoli. In serata è stata ufficializzata anche la scelta del centrodestra, che presenterà alle Suppletive del 23 febbraio prossimo, il consigliere comunale azzurro, Salvatore Guangi: sarà il candidato unitario di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega.