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Un sequestro di droga (foto di repertorio)

L’inchiesta della Dda di Salerno, nella holding anche soggetti ritenuti vicini ai clan D’Alessandro, Mazzarella e Fabbrocino. Coinvolti pure Mariano e Salvatore Bonavolta di San Giovanni a Teduccio

Il blitz antidroga eseguito nelle scorse ore, ha portato all’arresto di 10 persone, sette sono finite in carcere, tre ai domiciliari. Al momento è irreperibile l’undicesimo soggetto, nei confronti del quale è stata disposta la misura dell’arresto in carcere. Secondo la Procura Antimafia di Salerno, i notevoli quantitativi di stupefacente (crack, hashish, marijuana) provenivano dalla Spagna e dall’Olanda, per essere riversati nelle piazze dell’agro nocerino-sarnese, del Vesuviano e del comprensorio stabiese.

Dall’inchiesta emergono la collaborazione tra gruppi malavitosi, e i nomi di soggetti ritenuti vicini alle cosche D’Alessandro di Castellammare di Stabia, ai Mazzarella di San Giovanni a Teduccio, e ai Fabbrocino. Questi, nel dettaglio, le persone finite in carcere:  Vincenzo Starita, di Scafati (considerato il dominus della holding); Liberato Spera, di Gragnano; Mario Miranda e Giovanni Tufano, entrambi di Castellammare di Stabia; Francesco Romito, Mariano Bonavolta e Salvatore Bonavolta (i tre sono residenti a San Giovanni a Teduccio). Ai domiciliari vanno: Luigi Canfora, di Castellammare di Stabia; Luigi Cozzolino e Biagio Mucerino, entrambi di San Gennaro Vesuviano.

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