La consigliera regionale del Pd, Bruna Fiola

«Si sta privando il Mezzogiorno degli strumenti per fronteggiare l’emergenza sociale e familiare, De Luca cambi la norma»

«Si sta assistendo all’ennesimo scippo nei confronti del Sud, questa volta sugli assistenti sociali». Così il consigliere regionale del Pd, Bruna Fiola. «Recentemente – spiega Fiola – il governo nazionale ha predisposto un contributo, a valersi sul fondo per la lotta alla povertà, di 40 mila euro a Comune, per ogni assistente sociale assunto a tempo indeterminato. Contributo rivolto a tutti i comuni che vantano un rapporto assistenti sociali/abitanti di almeno 1 ogni 6.500, mentre è di 20.000,00 euro per chi ha un organico di almeno 1 assistente ogni 5.000 abitanti».

«Quasi tutte le Regioni del Sud – aggiunge Fiola – sono fortemente sotto organico e non raggiungono il rapporto di 1/6500, venendo di fatto quindi esclusi dal potenziamento di organico previsto da questa norma. Si priva così, di fatto, il Mezzogiorno degli strumenti per fronteggiare l’emergenza sociale e familiare. Al tempo stesso, dove il servizio è già funzionante, soprattutto nei comuni del Nord, viene ulteriormente potenziato».

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«Oggi – aggiunge Fiola – ho presentato un ordine del giorno, firmato da tutti i capigruppo, in consiglio regionale per impegnare il presidente De Luca e la giunta ad attivarsi presso il governo per cambiare la norma e affinché si intervenga subito su quello che sarebbe l’ennesimo scippo, solo l’ultimo di una lunga serie, ai danni di quella parte del Paese, il Mezzogiorno, maggiormente afflitta dalla povertà e dall’emarginazione sociale, che più necessita di servizi sociali efficienti. Sarebbe molto grave, ingiusto, inaccettabile» conclude il consigliere regionale del Pd. L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità. 

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