Ergastolo definitivo ai due ras: per il delitto Fiorillo, la corte di cassazione ha chiuso il caso dopo diciotto anni di indagini

La corte di cassazione ha stabilito, per la seconda volta, la conferma in via definitiva della pena dell’ergastolo ai due ras Francesco Iadonisi e Gennaro Cesi: la condanna era stata già espressa dalla corte d’assise d’appello di Napoli lo scorso anno. Per tutta la loro carriera criminale, si sono spalleggiati, condividendo l’ascesa al potere nella nuova mafia flegrea, e anche l’omicidio del vecchio ras Antonio Fiorillo, nel 2003, nell’ambito dell’epurazione interna alla camorra di Napoli ovest.

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Dal Roma di oggi, a firma di Luigi Nicolosi, si legge quindi che è stata finalmente posta la parola fine a questo lungo processo che è durato diciotto anni fra indagini, appelli e ricorsi. Secondo gli investigatori, Iadonisi e Cesi erano, all’epoca dei fatti, i più stretti collaboratori di Antonio Fiorillo: la vittima di quel raid era diventato il reggente della famiglia malavitosa dopo la cattura di Francesco Gallo, avvenuta pochi mesi prima, a sua volta subentrato a Bruno Rossi, pentitosi nel 2002. Gli inquirenti hanno inquadrato quell’omicidio nell’ambito della lotta per l’egemonia del gruppo criminale.

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