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Contro il riciclaggio e il terrorismo si intensifica l’azione di contrasto da parte dell’Unità di informazione finanziaria (Uif) presso la Banca d’Italia, e aumenta la collaborazione di altri soggetti come professionisti e le società di giochi online. Nel 2018 – come riporta nella sua analisi, Andrea D’Ortenzio per l’Ansa – le segnalazioni di operazioni sospette di finanziare attività terroristiche arrivate da banche, Poste, istituti di pagamento e money transfer hanno sorpassato la soglia delle 1000 unità pur rallentando nel secondo semestre.

L’attività ha visto un incremento
delle segnalazioni del 4,5% con un’accelerazione nel secondo
semestre (+9,1%) grazie al traino
di quelle legate al riciclaggio

I dati, contenuti nella newsletter Uif (che anticipa la relazione annuale), rilevano che nel secondo semestre le operazioni hanno raggiunto un valore di 45 miliardi (oltre 35 miliardi quelle effettivamente eseguite), contro i circa 41 del secondo semestre del 2017. La crescita delle segnalazioni ricevute è imputabile alle segnalazioni di riciclaggio (47.503 unità, +13,7%): il maggior numero di segnalazioni di questa categoria acquisite nell’arco di 6 mesi.

L’aumento delle segnalazioni di riciclaggio ha più che compensato l’ulteriore riduzione di quelle relative alla voluntary disclosure (762 unità rispetto alle 2.312 del secondo semestre del 2017) e il rallentamento delle segnalazioni relative al fi-nanziamento del terrorismo (409 a fronte di 506), che hanno tuttavia superato per la prima volta le 1.000 unità nell’anno. La Uif segnala poi come hanno collaborato di più alcuni ‘soggetti obbligati’: i prestatori di servizi di gioco tra gli operatori non finanziari, gli istituti di moneta elettronica e gli istituti di pagamento (IP) tra gli intermediari finanziari. A questi ultimi è riconducibile il 46,2% delle se-gnalazioni inoltrate da segnalanti diversi da banche e Poste, seguiti dai prestatori di servizi di gioco (21,3%).

I money transfer, più volte segnalati dalla stessa Uif come un punto debole, hanno inviato 4.209 segnalazioni per totali 54.599 operazioni sospette, che hanno avuto come principali paesi di desti-nazione Cina, Pakistan e Romania (9,2, 6,5 e 6,4% del totale, rispettivamente). La stabilità delle segnalazioni inoltrate da banche e Poste è frutto dalla riduzione delle prime banche compensata dall’aumento delle seconde. Nel complesso l’incidenza degli altri intermediari e operatori finanziari è aumentata dal 14,3 al 18,6% e quella del comparto non finanziario dal 10,4 al 12,2%.

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