reggia di caserta matrimonio

Sono mesi che Film Commission, la partecipata della Regione Campania, attraversa un periodo non proprio felice. La Corte dei Conti ha condannato l’ex responsabile amministrativo Filippo Procino per un danno erariale di 119.425,40 euro. Procino è stato ritenuto responsabile di appropriazione indebita di denaro della società in un periodo che va dal 2008 al 2012. Secondo i magistrati contabili, l’ex responsabile amministrativo, infatti, attraverso plurimi meccanismi fraudolenti, sarebbe arrivato a contraffare anche gli estratti conto bancari. Quindi è stato condannato a risarcire la suddetta partecipata con ulteriori 58.500 euro, il danno quantificato all’ente.
Insieme a lui è stato condannato (per un danno erariale di 7.149 euro) il direttore generale della Film Commission, Maurizio Gemma.
Il motivo? Per L’illecito utilizzo da parte di Procino della carta di credito aziendale, della quale Gemma era titolare esclusivo. A Procino – secondo i magistrati contabili – avrebbe fornito le credenziali per accedere alla carta. Sempre secondo la Corte dei Conti, la carta di credito aziendale, sarebbe stata utilizzata da Procino per spese personali, tra le altre quelle per pagare le transazioni sui siti di scommesse on line.
All’inizio dell’anno Film Commission era finita già sotto i riflettori: la questione del matrimonio privato alla Reggia di Caserta, quello di Angela Ammaturo – ad della griffe Frankie Morello – con l’avvocato Francesco Rossi.

Un’immagine tratta dal film ‘Veleno’

A chiedere al Comune di Caserta il permesso di far sostare le auto davanti al monumento vanvitelliano, era stato – secondo l’amministrazione comunale di Terra di lavoro – Gemma la di Film Commission per conto di Urban Production, quest’ultima è la società che ha organizzato la festa delle nozze. L’iniziativa era stata presentata come un evento collegato alla moda e al brand Frankie Morello. Per chiudere gli incassi flop della pellicola ‘Veleno‘, film sulla Terra dei fuochi. Veleno è costato in totale 750mila euro, elargiti in gran parte da investitori privati e per 100mila euro dal Ministero dei Beni Culturali; ha trovato anche il sostegno della Regione Campania tramite proprio la Film Commission. La pellicola aveva incassato in due settimane (dall’uscita) appena 25.920 euro ed è successivamente scomparsa dalle sale.

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