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Intervistato da “Il Mattino”, il presidente della Figc si mostra ottimista per una riapertura parziale degli stadi in estate

di Stefano Esposito

Un passo alla volta verso il ritorno alla normalità. La Serie A ha ormai iniziato il conto alla rovescia per tornare in campo (il campionato ripartirà il prossimo 20 giugno, prima però spazio alla Coppa Italia) e il presidente della FIGC Gabriele Gravina non nasconde la sua soddisfazione: Il nostro obiettivo è assegnare in campo i verdetti di questo campionato. Ho sempre sostenuto che cambiare format in corsa sarebbe stato necessario se non ci fossero state le condizioni per la ripartenza. Invece oggi siamo molto vicini a questo traguardo, è giusto che si giochino tutte le partite in programma”, le sue parole rilasciate in un’intervista a Il Mattino. Ritorno in campo sempre più vicino seppur a porte chiuse, almeno per il momento:”Tifosi allo stadio in estate? Migliorando l’andamento dei contagi, spero si possa consentire un accesso parziale agli impianti di calcio. Sarebbe una straordinaria iniezione di fiducia e di entusiasmo. Mi auguro che ciò accada”. Gravina ha anche affrontato il tema quarantena in caso di un nuovo caso di contagio: “Il mio auspicio è che l’Italia riesca a superare definitivamente la fase critica, a quel punto si potrà riaffrontare l’argomento con Governo e CTS, che su questo aspetto ha sempre mostrato grande cautela”, ha ammesso il presidente della FIGC.

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“Coppa Italia messaggio di speranza: sarà un inno allo sport”

“La Serie A è convinta della necessità della ripartenza. L’assegnazione della Coppa Italia sarà uno straordinario messaggio di speranza, un inno allo sport, trasmesso in diretta mondiale. Rispettando tutte le misure di sicurezza assisterò alla finale”, ha aggiunto Gravina.

“Prima che scoppiasse la pandemia ho avviato la discussione per la riforma dei campionati. La ritengo determinante per lo sviluppo del nostro movimento, ma al di là del numero dei club professionistici sarà fondamentale farla con una logica di sistema, attraverso la quale stabilire una volta per tutte la funzione degli altri campionati rispetto alla Serie A”. Infine, Gravina ha anche affrontato il tanto discusso tema legato all’algoritmo per determinare la classifica in caso di nuovo stop del campionato: “È stato sollevato molto rumore senza nemmeno conoscere di cosa di tratta. Non vogliamo chiamarlo così? Chiamiamolo criterio per la definizione delle graduatorie ispirato al merito sportivo. Se il campionato si dovesse fermare un’altra volta, non ritengo giusto, ad esempio, cristallizzare la classifica senza tenere conto delle gare che restano da giocare, con club che magari ne hanno giocate di meno rispetto ad altri. Sarà ispirato a un principio di equità e buon senso”, ha concluso il numero uno della FIGC.