lunedì, Novembre 29, 2021
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Ferito con un colpo di pistola in pieno volto dopo la lite per gelosia: Gianluca non ce l’ha fatta

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Far West alle porte di Napoli, la giovane vittima è deceduta dopo un mese e mezzo di agonia. Si aggrava la posizione del rampollo del clan Moccia, Antonio Felli

di Luigi Nicolosi

Ferito a colpi di pistola dopo una lite per gelosia con la persona «sbagliata», Gianluca Coppola dopo un mese e mezzo di agonia non ce l’ha fatta. È morto, a causa di complicazioni intervenute il 27enne di Casoria vittima di un’imboscata armata lo scorso 8 aprile in via Europa, a Casoria. L’autore del ferimento, Antonio Felli, parente stretto degli storici ras del clan Moccia, è stato poi sottoposto a fermo dopo essersi costituito e la sua posizione è adesso destinata aggravarsi ulteriormente. Coppola era stato trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli e le sue condizioni erano apparse subito gravi.

Presentatosi spontaneamente nel carcere di Secondigliano, il 27enne Antonio Felli in sede di interrogatorio aveva provato a fornire una propria versione dei fatti. Il cugino del ras del clan Moccia, Sabatino Felli, ha spiegato di essere dispiaciuto per l’accaduto e aveva augurato a Coppola una rapida guarigione: quest’ultimo a causa delle gravissime ferite riportato si trovava infatti ricoverato in condizioni critiche e con la mandibola spappolata: la vittima era stata infatti centrata in pieno volto da uno dei colpi esplosi da Felli. Il sicario, ricostruendo il giorno del raid, ha poi aggiunto che in quel momento ha agito accecato dall’ira, in quanto in precedenza sarebbe stato a sua volta aggredito dalla vittima, convinta che stesse intrattenendo una relazione sentimentale con la sua ex fidanzata.

La versione fornita dal pistolero non aveva però convinto il giudice per le indagini preliminari che, pur non convalidando il fermo per mancanza di presupposti, aveva subito emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il gip aveva infine trasmesso gli atti al tribunale di Napoli dopo aver dichiarato la propria incompetenza, vista la mafiosità del delitto. Questo accadeva a inizio maggio. Adesso, a poco più di due settimane di distanza, la situazione è drammaticamente degenerata. Gianluca Coppola ha perso la sua battaglia per la vita a causa delle gravissime lesioni riportate e il 27enne Felli dovrà rispondere di un’accusa ben più grave di quella inizialmente formulata a suo carico: omicidio. 

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