Feltri torna all'attacco:

In un editoriale sulla Lombardia il direttore di Libero è tornato a parlare del Sud

Vittorio Feltri in uno dei suoi ultimi editoriali in cui parlava della Lombardia e della gestione di Attilio Fontana, difendendo il suo operato, non ha perso occasione per lanciare una nuova critica al Sud.

L’editoriale affrontava in realtà la gestione dell’emergenza Covid-19 in Lombardia e come gli attacchi ad Attilio Fontana siano stati spudorati e privi di fondamento: “La nostra sanità locale non ha nulla da invidiare ad alcuna nazione continentale, e se il Covid ha provocato una strage ciò è dovuto alla sua misteriosità. E ancora oggi fa paura poiché è sconosciuto e quindi difficile da prevenire e debellare”.

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Nel sottolineare come in Lombardia la maggior parte degli abitanti provengono da altre regioni, è tornato a parlare del Sud, spiegando che le persone vengono dal Mezzogiorno a lavorare e lo fanno anche molto bene. L’attacco è però alla fine dell’editoriale, quando conclude: “Tutti gli altri che vi sbarcano il lunario provengono da lontane province, specialmente del Sud, e qui lavorano sodo confermando che antropologicamente non sono affatto inferiori ai nordici, ma semplicemente hanno abbandonato le loro terre in quanto esse offrono minori opportunità di impiego, di qui la mia affermazione in tv che nel Mezzogiorno esiste una oggettiva inferiorità economica, sociale e perfino civile, visto che le mafie in varie zone la fanno da padrone, essendo più efficienti e organizzate dello Stato. Chi lo nega ha le fette di salame sugli occhi”.