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I due licenziati dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco sono scesi dal campanile della chiesa del Carmine di Napoli dopo quattro giorni di protesta contro le modalita’ di accesso al reddito di cittadinanza per una fascia di lavoratori che hanno perso il lavoro. I due, Mimmo Mignano e Marco Cusano, hanno lasciato le impalcature dell’edificio sacro dopo le rassicurazioni giunte dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, che ha annunciato la prossima emissione di un decreto per l’Isee precompilato. “La nostra iniziativa – hanno detto – non e’ stata inutile e la questione dell’esclusione dal reddito di cittadinanza di molti operai che hanno perso il lavoro si e’ riaperta. Per questi motivi ribadendo la necessita’ di estendere e sviluppare la lotta di tutti gli operai licenziati e disoccupati, abbiamo deciso di scendere dal campanile”.

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Tridico: Isee precompilato, stop difficoltà

Il decreto ministeriale per l’Isee precompilato dovrebbe essere emanato a maggio, subito dopo le festivita’ di questi giorni. Lo ha annunciato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, il quale ha sottolineato che in questo modo si risolvera’ la questione di chi si trova in una situazione di attuale difficolta’ economica, che non ha potuto richiedere il reddito di cittadinanza, come i cinque licenziati Fca di Pomigliano, da giorni in protesta a Napoli. Il decreto, secondo Tridico, andra’ incontro non solo ai licenziati di Pomigliano, ma a tutti coloro i quali si sono ritrovati a dover presentare una dichiarazione economica che non corrisponde piu’ a quella attuale. ”Ho parlato con Di Maio e con i suoi funzionari ministeriali – ha detto oggi Tridico – e mi ha assicurato che il decreto sara’ emanato a maggio. Serve ancora il passaggio con il Garante e poi si partira’. Questo facilitera’ le domande al RdC di quanti si trovano attualmente in difficolta’ economiche”.

L’ex presidente dell’Inps, Tito Boeri, a febbraio scorso, in un’audizione al Senato, suggeriva invece di ”accelerare l’iter di avvio e rinviare l’avvio operativo del reddito di cittadinanza alla sua piena operativita”‘. Secondo Boeri, infatti, il decreto avrebbe evitato di dover poi recuperare, dopo i controlli, circa un miliardo di reddito di cittadinanza erroneamente versato a 100mila nuclei familiari. Intanto sono gia’ circa 17mila le persone che si sono candidate per i 3mila posti di navigator che dovranno aiutare i richiedenti del RdC a trovare un lavoro. Alle 2 della notte scorsa, infatti, sono risultati essere in 16733, dei quali oltre 5500 sono laureati in giurisprudenza, hanno presentato domanda. La maggioranza dei candidati e’ del sud, e provengono dalla Sicilia, con 2477 domande, e dalla Campania (2475). La maggioranza e’ laureata in Giurisprudenza (5781), che stacca di oltre la meta’ i candidati in Scienze economico-aziendali (2521). Le candidature possono essere inviate entro 12.00 dell’8 maggio.

 

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