mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Fase 3, in Campania da lunedì facoltativo l’uso delle mascherine all’aperto

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Restano obbligatorie nei luoghi chiusi e in caso di assembramenti.

Da lunedì 22 giugno, in Campania, sarà facoltativo l’uso delle mascherine all’aperto, ma resta obbligatorio portarle al chiuso (mezzi pubblici, negozi, supermercati etc.) e in tutte le situazioni di assembramento o dove non vi è la possibilità di mantenere il distanziamento di almeno un metro.

La Regione specifica che “oggi sarà pubblicato un provvedimento ricognitivo di alcune norme già previste dalle precedenti ordinanze, con specifico riferimento all’uso delle mascherine e alla ripresa delle attività lavorative “in presenza” (smart working) nel rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza. Come annunciato, e come già stabilito nella precedente ordinanza, dal 22 giugno 2020, non è più obbligatorio ma facoltativo, l’uso delle mascherine all’aperto. Resta invece obbligatorio l’uso delle mascherine al chiuso (mezzi pubblici, negozi, supermercati etc.) e in tutte le situazioni di assembramento o dove non vi è la possibilità di mantenere il distanziamento di almeno un metro. Nel provvedimento si affronta anche il tema dello smart working, con l’indicazione di facilitare progressivamente la ripresa delle attività lavorative in presenza sempre nel rispetto delle norme di sicurezza”.

Rispetto del divieto di assembramenti. Indossare la mascherina su tutti i mezzi di trasporto pubblico, di linea e non di linea, nonché in tutti gli ambienti al chiuso nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, ivi compresi gli uffici, gli esercizi commerciali, i circoli e luoghi di intrattenimento. La Regione Campania raccomanda di portare comunque con sé la mascherina anche nei luoghi all’Serto e di indossarla in mancanza delle condizioni per assicurare continuativamente il mantenimento della distanza interpersonale di sicurezza di almeno 1 metro, e in ogni caso nei luoghi e spazi affollati, nei quali la distanza interpersonale di almeno 1 metro non sia assicurata.

Inoltre “a tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, di adeguare le misure organizzative adottate in tema di smart working nelle pregresse fasi dell’emergenza all’attuale contesto, fattuale e normativo, sopra richiamato, – si legge nel provvedimento regionale – onde consentire la modulazione delle attività in presenza dei dipendenti, in coerenza con le esigenze della progressiva riapertura di tutti gli uffici pubblici e con quelle dei cittadini e delle imprese connesse alla ripresa delle attività produttive e commerciali, beninteso nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti con riferimento ai diversi comparti, a tutela dei lavoratori e dell’utenza”.

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