giovedì, Maggio 26, 2022
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Fase 2, le telefonate disperate all’Inps: non abbiamo più da mangiare

L’esercito di italiani travolto dal lockdown alla ricerca del bonus da 600 euro e dell’assegno della cig, non ancora corrisposti

E’ difficile restare all’altro capo del telefono, difficile non farsi prendere da emozione, compartecipazione, simpatia (nel senso classico e originario del termine) per le persone che chiamano disperate. E’ la situazione che vivono molti centralinisti dell’Inps che in questi giorni vengono subissati di chiamate, da parte di chi cerca aiuto.  Alla ricerca del bonus da 600 euro di cui hanno fatto richiesta e  che hanno ottenuto, o dell’assegno di cassa integrazione ordinaria o in deroga. Un esercito di persone messe alle strette – milioni di italiani – dal lockdown innescato dall’emergenza coronavirus, tra esse anche chi contatta il centralino, in lacrime, per sottolineare che è impossibile andare avanti, che ormai non si ha «più da mangiare». L’argomento è stato affrontato dal quotidiano Il Mattino, nell’articolo a firma di Nando Santonastaso.

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