Da sinistra, Valeria Fascione, Armida Filippelli, Lucia Fortini e Vincenzo De Luca

Oggi, il governatore della Campania (con un post su Facebook) ha corretto il tiro ma la pezza è peggiore del buco

di Giancarlo Tommasone

Dopo il video-collage dell’altro giorno – con cui il governatore ha tenuto a sottolineare le cose fatte (?) e dette negli ultimi mesi, assistiamo a uno nuovo segnale di debolezza da parte di Vincenzo De Luca, che conscio della pessima uscita anti-mamme, anzi anti-mammine, di ieri pomeriggio, corregge il tiro. Ma la pezza è peggio del buco. Perché la rettifica postata su Facebook dimostra ancora una volta che il problema non è dei giornalisti che non sanno interpretare il pensiero del presidente della Regione (Bonavitacola dixit), bensì proprio di De Luca, che non sa comunicare. E poi, se i monologhi infarciti di battute che ad aprile – quando eravamo investiti dal terrore della pandemia – potevano far ridere e sorridere, e risultare simpatici, adesso fanno pietà. Il chiarimento di oggi di De Luca nulla toglie alla gravità delle affermazioni di ieri, affermazioni che rappresentano un vero e proprio atto di «bullismo» istituzionale nei confronti di una bambina che ha chiesto solo di andare a scuola (e come lei ce ne sono migliaia). La migliore risposta all’esternazione del governatore (chiara, brutale, inequivocabile, altroché fraintesa) è stata certamente quella di Peppe Iodice, comico di professione, che ha ridicolizzato l’aspirante comico (assai dilettante) di Palazzo Santa Lucia. Ma tralasciando la dimensione squisitamente scenica delle performance deluchiane, è il caso adesso di rivolgerci, in generale, a tre pezzi rosa della giunta regionale: Valeria Fascione, Armida Filippelli, Lucia Fortini. Ai tre assessori, e in particolare a Filippelli (una insegnate) e a Fortini (delegata all’Istruzione) – che secondo molti rumors è particolarmente vicina al presidente della Regione – chiediamo: non vi sentite oltraggiate, come donne e come mamme, come formatrici, dalle parole di De Luca? In quanto soggetti politici che hanno necessità di mantenere autonomia di indipendenza e di pensiero, assessori Fascione, Filippelli, Fortini, non vi sentite imbarazzate, non vi sentite toccate dall’offesa e dalla volgarità di quest’uomo?

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