(Nelle foto due degli arrestati e il bottino recuperato)

Pomeriggio di terrore nella Popolare Vesuviana di Nola, ecco tutti i dettagli dell’operazione che ha portato alla cattura del commando

di Luigi Nicolosi

Assalto a mano armata nella Banca Popolare Vesuviana di Nola, colpo in fumo grazie al coraggio di due uomini dello Stato che nonostante l’inferiorità numerica non hanno avuto la minima esitazione ad affrontare il commando di banditi. Protagonisti in positivo della drammatica vicenda consumatasi ieri pomeriggio in via Variante 7 Bis un ispettore e un assistente capo del commissariato di zona che, appresa la notizia di quanto stava avvenendo nella filiale, sono sono subito piombati sulla scena prendendo alla sprovvista i primi tre malviventi. Il quarto è stato invece bloccato dopo un spericolato tentativo di fuga con tanto di ribaltamento dell’auto.

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È questo il resoconto del blitz che nel primo pomeriggio di ieri ha portato all’arresto di Giuseppe Crescenzo Palma, 23enne di Villaricca; Francesco Cesaro, 27enne di Mugnano di Napoli; Mario Gracco, 20enne di Giugliano in Campania; e Felice Palma, 28enne di Villaricca. Il raid nella Banca Popolare Vesuviana è scattato intorno alle 13 di ieri, poco prima dell’orario di chiusura pomeridiana. Quando i due coraggiosi poliziotti, avvertiti dalla centrale operativa, sono arrivati sulla scena, tre banditi con le armi spianate stavano ancora tenendo sotto scacco i dipendenti dell’istituto e avevano già incassato i primi 8.620 euro. I dipendenti erano seduti a terra dietro le casse, terrorizzati e in forte stato di choc. Gli agenti, nonostante la situazione a dir poco esplosiva, hanno però gestito il tutto con la massima professionalità, intimando ai tre balordi di arrendersi dopo averli colti alle spalle. Dì lì a breve sono così scattate le manette per tutti.

Il lavoro della polizia non era però ancora finito. All’esterno della filiale si trovava infatti ancora l’autista del commando, Felice Palma, il quale, capita l’antifona, ha subito provato a far perdere le proprie tracce. Il giovane bandito non aveva però fatto ancora i conti con i due assistenti capo che di lì Alla guida di una Jeep Renegade, risultata poi rubata, il 28enne ha prima provato a speronare la volante, dopo di che si immesso a folle velocità nell’asse mediano. Qui gli uomini della Polstato hanno esploso quattro colpi di pistola per intimare l’alt al balordo, che però, per tutta risposta, ha continuato ad accelerare a più non posso. La corsa del suv è giunta al capolinea di lì a qualche chilometro, quando all’altezza dello svincolo di Acerra il malvivente ha perso il controllo del mezzo finendo fuori strada. Anche per lui sono così scattate le manette.

Sulla vicenda interviene con parole di encomio il sindacalista Giuseppe Raimondi, segretario generale del Coisp Napoli, il quale rivolge un plauso ai poliziotti che hanno sventato il colpo: «Ancora una volta – commenta a caldo – i colleghi del commissariato di Nola hanno dimostrato una professionalità fuori dal comune. Il mio auspicio è che il questore di Napoli sappia premiare il lavoro di questi coraggiosi servitori dello Stato».

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