L'ospedale San Luca di Vallo della Lucania
L'ospedale San Luca di Vallo della Lucania

Quel che doveva essere uno scandalo di malasanità è diventato un caso politico. Il più classico dei boomerang. La storia, raccontata dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli, sul presunto degente col femore rotto che striscia a terra nell’ospedale di Vallo della Lucania, non è vera. Quindi – tuona la Uil Flp provincia di Salerno – «Borrelli si deve dimettere».

Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli
Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli

«In modo incauto, avventato e sprovveduto – ha scritto Biagio Tomasco in una missiva indirizzata al governatore Vincenzo De Luca – costui ha fatto circolare, senza controllarne la veridicità, il video di un paziente ricoverato nel reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale “San Luca”, che, a parere di Borrelli, sarebbe stato maltrattato dal personale medico ed infermieristico, per 8 giorni tenuto a digiuno in attesa di intervento, cosa poi esclusa dal Nucleo operativo di controllo dell’Asl Salerno».

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Ben prima dell’atto d’accusa della sigla sindacale, c’era stata la nota della direzione sanitaria a chiarire i contorni di una vicenda che rischia di incrinare la credibilità di un consigliere regionale che sui disservizi e sulla cattiva gestione della sanità in Campania sta facendo carriera.

È stato Borrelli, infatti, a offrire ai giornali gli scoop sulle formiche nel letto di una degente all’ospedale «San Paolo» di Napoli e a a denunciare la presenza di insetti e scarafaggi nei corridoi di un altro paio di nosocomi cittadini. Un attivismo, a favore di taccuini e telecamere, che ha irritato non poco il governatore De Luca che lo ha bollato come «sfessato».

Il governatore Vincenzo De Luca durante una visita in ospedale
Il governatore Vincenzo De Luca durante una visita in ospedale

È stato il direttore sanitario, Adriano De Vita a spiegare come il paziente non fosse «affetto da alcuna frattura nel momento in cui è stato girato il video». «Era degente da circa 9 ore e qualsiasi riferimento ad altri episodi risulta essere del tutto infondato. Tant’è che è stato dimesso il 2 agosto, con diagnosi di lombosciatalgia destra». Dunque: nessun femore fratturato, ma solo una ordinaria infiammazione del nervo sciatico.

A sostegno, il manager ricostruisce tutto il percorso ospedaliero del degente che «è stato ricoverato nel reparto di ortopedia e traumatologia dal pronto soccorso, alle ore 3.34 del 31 luglio scorso». Quindi «alle 8,30 veniva avviato l’iter di studio del paziente con richiesta di esecuzione di esami di laboratorio e somministrazione di terapia antalgica, avendo già praticato esami radiografici, ecografici ed ecg». La nota diramata dal presidio ospedaliero mette in risalto pure la circostanza su quanto dichiarato dall’uomo, e cioè «di essersi volontariamente disteso a terra in quanto ritenendo, arbitrariamente, di dover essere sottoposto a trattamento chirurgico urgente di protesizzazione di anca, non veniva preparato per l’intervento».

«Pertanto il medico – chiarisce il direttore sanitario – ha rassicurato l’uomo rispetto al fatto che non aveva bisogno di alcun intervento chirurgico, in quanto si trattava di sciatalgia destra. Il paziente avuta contezza della sua condizione di salute si è tranquillizzato rimettendosi a letto». E Borrelli? Per il momento – stranamente – tace.

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