di Giancarlo Tommasone

Nemmeno il tempo di chiudere i lavori in Prefettura per l’emergenza baby-gang, che si sono registrati altri episodi legati alla violenza scatenata da gruppi di giovanissimi. Quella di ieri è stata una serata difficile per le forze dell’ordine, a Napoli, dove si festeggiava Sant’Antonio con i classici falò.

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Usanza antica, ma non sempre autorizzata, perché spesso si celebra senza le misure di sicurezza necessarie. Per tale motivo, carabinieri, polizia e militari della guardia di finanza, hanno dovuto fare i conti con il branco formato da piccoli teppisti. Frizioni tra i gruppi di ragazzi e gli uomini dello Stato sono state registrate alla Sanità, al Vasto, in Piazza Mercato, a Bagnoli e a Chiaia. Al rione che diede i natali a Totò, gli agenti sono stati letteralmente aggrediti da un banda formata da bimbi di dieci anni. I teppisti hanno agito col volto coperto, lanciando pezzi di legno con chiodi, bulloni e tutto quanto avevano sottomano; l’obiettivo era rappresentato dagli uomini delle volanti e dai componenti di una squadra del reparto Mobile.

L’aggressione è avvenuta in Piazza Sanità, durante concitate fasi di allontanamento di quanti avevano partecipato alla «funzione». E’ allora che i poliziotti sono stati bersagliati da numerosi oggetti, cosa che li ha costretti – visto anche il numero esiguo di forze dispiegate – sulla difensiva. Il gruppo di bambini è riuscito invece a dileguarsi dopo aver messo a segno il raid. Alta tensione anche nella zona bene di Napoli. In Via S. Maria della Neve a Chiaia, una decina di poliziotti in assetto antisommossa, ha disperso un gruppo formato da una quarantina di ragazzini.

A questi ultimi non andava giù che il rogo approntato dalla mattina, venisse spento. Anche a Chiaia i ragazzini hanno agito col volto coperto, mostrando atteggiamento ostile contro le forze dell’ordine e nei confronti di alcuni giornalisti presenti per documentare quanto stava avvenendo. La situazione è rientrata sui binari della normalità dopo circa mezz’ora.