Il network della camorra che tiene aggiornate le famiglie malavitose alla Sanità è on line su Facebook da un po’ di mesi. Annotazioni precise di quanto accade nel rione e che rendicontano della guerra che si sta consumando tra i Vastarella da una parte e i SequinoSavarese dall’altra. Una guerra che nell’ultimo periodo viene combattuta a furia di stese e di avvertimenti, naturalmente sempre con le pallottole. Tra le ultime azioni intimidatori​e in ordine di tempo, quella portata a termine alla fine della scorsa settimana, all’indirizzo di Daniele Pandolfi, che secondo gli inquirenti, orbiterebbe intorno alla famiglia Vastarella. Otto pallottole hanno sforacchiato il portone del palazzo in cui abita il 21enne, che aveva già subìto due agguati tra il 2013 e il 2016 e che da pochi giorni aveva lasciato gli arresti domiciliari.

Tensione alta al Rione Sanità

L’episodio, che appare come una sorta di avvertimento a rigare dritto dopo la ritrovata libertà, è annotato anche dal network nero della Sanità. Molte stese, secondo quanto ipotizzano le forze dell’ordine, non verrebbero denunciate e allora sempre dal profilo Facebook c’è chi tiene a riportare la cronaca dell’ultima registrata. Ironico il post pubblicato nella notte di lunedì. Fa riferimento ai colombi e alle quaglie, che ormai hanno dovuto lasciare il Rione Sanità a causa dei proiettili vaganti esplosi dai componenti di questa o quella famiglia. Preoccupante è la circostanza che la pagina descriva nei minimi particolari le fila delle cosche in lotta, dei loro spostamenti e finanche delle strategie che intendono adottare. Il profilo contiene, dunque, informazioni alquanto preziose sugli equilibri tra le famiglie che si stanno combattendo. Equilibri che studiano anche gli inquirenti, che cercano da mesi di mettere un freno all’escalation dei raid di stampo camorristico al Rione Sanità. Nel frattempo la faida va in diretta, su Facebook, tutto in chiaro, meglio di Gomorra. Altro che Gomorra.

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