Il padrino di Scampia è al vertice della cosca Amato-Pagano
Il boss degli Scissionisti, Cesare Pagano

Il delitto avvenne nel corso della faida, secondo il pentito ad ordinarlo fu il boss Cesare Pagano

Nel corso della prima faida di Scampia e Secondigliano, le fazioni in lotta, Scissionisti da una parte e clan Di Lauro, dall’altra, si affrontano senza esclusione di colpi. Hanno un unico obiettivo: stanare il nemico ed eliminarlo. Per un periodo, nel mirino del gruppo separatista era entrata stabilmente anche la famiglia Prestieri (in seguito si pentiranno i fratelli Tommaso e Maurizio).  Della circostanza parla anche il collaboratore di giustizia Giovanni Piana.

L’abbigliamento del camorrista / Il pentito:
la divisa degli Scissionisti marcata Dsquared

Durante l’interrogatorio del 20 marzo 2008 Piana fa mettere a verbale: «Mario Iorio detto “Pe”, prima della faida era affiliato ai Di Lauro e gestiva una piazza di cocaina ed eroina unitamente a un’altra persona, tra il rione Monterosa e la “33” (lotto SC, ndr). Entrambi questi soggetti ora stanno con il gruppo di Notturno. Iorio anche per conto di Notturno, vende la cocaina nei Sette Palazzi. Durante la faida a questa persona fu ucciso il padre; se ricordo bene tale omicidio fu commesso a Casavatore. Gli autori dell’omicidio sono stati gli Scissionisti». Piana rendiconta anche di un altro delitto, che dice, fu commesso perché la vittima si rifiutò di svelare il nascondiglio dei Prestieri. «Ricordo – dichiara Piana – che nello stesso periodo (dell’omicidio del padre di Iorio) fu commesso quello di tale Pasquale l’infermiere. Tale delitto è stato compiuto sempre dagli Scissionisti. Dalla vittima gli Scissionisti volevano sapere dove si trovassero i Prestieri, atteso che Pasquale abitava al rione Monterosa». Ma la vittima, secondo quanto racconta Piana, non diede le informazioni che gli furono richieste. 

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L’approfondimento / «Il killer dei Di Lauro
che spara con la mano capovolta»

Ragion per cui, «fu ucciso in un circolo, non ricordo bene se a Casavatore. L’ordine, di uccidere entrambe queste persone (sia il padre di Mario Iorio, sia Pasquale l’infermiere) partì da Varcaturo, quando a comandare c’era Cesare Pagano. Queste cose io le ho sapute, innanzitutto perché ero a Varcaturo, e poi perché ne parlavo anche con altri affiliati».

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