Vincenzo De Luca e Marco Sarracino

Nel frattempo Bonavitacola dimostra di aver capito poco o nulla della manovra in atto a Roma per la scelta del candidato sindaco di Napoli

di Giancarlo Tommasone

Nelle scorse ore Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Giunta regionale della Campania è intervenuto con delle dichiarazioni, attraverso le quali ha letteralmente strigliato il segretario metropolitano di Napoli, del Pd, Marco Sarracino. Quest’ultimo, a detta di Bonavitacola, avrebbe commesso «una evidente e grave scorrettezza politica, nei riguardi di quanto deciso pochi minuti prima e delle forze chiamate al tavolo di confronto». Si riferisce al tavolo che si è tenuto ieri tra le forze del centrosinistra.

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Sarracino, interpellato sui contenuti della riunione, ha fatto chiaramente intendere che si lavora alla possibilità di candidare Roberto Fico (attuale presidente della Camera) alle prossime amministrative a Napoli. Nei fatti, Fico rappresenterebbe un papabile che mette d’accordo sia il Pd, che il M5S. Direte: ma anche Bonavitacola è del Pd. Assolutamente sì, ma aggiungeremmo che è della corrente delunchiana, e segue la linea dettata dal governatore (anche lui dem). Ma quello che Bonavitacola non ha compreso, è che questa è una partita che si sta giocando a Roma.

Sarracino – scenario confermato a Stylo24 da una fonte capitolina del Partito democratico – ha avuto la missione di arginare lo strapotere delunchiano non solo sul Pd, ma sull’intero centrosinistra. Rottura tra il numero uno di Santa Lucia e Roma? In effetti, sì. La causa scatenante della faida politica è rappresentata dal fatto che Piero De Luca (figlio del governatore), non è stato inserito tra i sottosegretari dell’esecutivo Draghi. Perché per niente supportato dal resto dei dem.

E allora, Sarracino, non se ne è uscito con la possibilità della candidatura di Fico, solo perché giovane e inesperto. Sarracino ha agito come ha agito perché innescato da Roma. E – lo ribadiamo -, sempre stando a quanto confermato al nostro quotidiano da una fonte dem capitolina, gli è stato promesso un posto da deputato, nel caso riesca a frenare De Luca senior in una delle più importanti partite che si giocano in Italia, nell’ambito delle prossime elezioni amministrative.

Bonavitacola, però, è assai lontano dall’aver compreso la manovra che viene dalla Capitale, e sottolinea: «Il segretario metropolitano del Pd parla d’altro e per se stesso, rivelandosi del tutto inaffidabile». Sarracino è tutt’altro che inaffidabile, anzi, se vogliamo è affidabilissimo pedone mosso dai giocatori di scacchi romani. E dunque l’idea di far avanzare il nome di Fico, va letta come la mossa che ha l’obiettivo di mettere d’accordo il M5S e il Pd, e tenere fuori l’ala deluchiana dei dem.

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