Da sabato 9 maggio il Formuladeildin potrà avere inizio con due mesi di ritardo rispetto al previsto

di Stefano Esposito

La Uefa conta 55 federazioni, con cui l’organo amministrativo, organizzativo e di controllo del calcio europeo con sede a Nyon sta parlando costantemente per capire quando e come sarà possibile tornare in campo.

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Se l’Eredivisie non ha nessuna intenzione di giocare, per le isole Fær Øer il discorso è molto diverso. Lì il Coronavirus non si è abbattuto con la stessa forza con cui ha colpito altri paesi. 185 i casi positivi, zero i decessi. Per questo il campionato
delle isole sospese tra Scozia, Islanda e Norvegia sarà il primo a ripartire tra tutte le federazioni Uefa. Da sabato 9 maggio il Formuladeildin (torneo nazionale a 10 squadre) potrà avere inizio con due mesi di ritardo rispetto al previsto.
Certo, ci saranno comunque delle regole da seguire. Prima di tutto il divieto per i calciatori di sputare a terra o pulirsi il naso. Poi il pallone disinfettato. Come accadrà anche in Italia (qualora si ricominci) si giocherà a porte chiuse e per bere ognuno dovrà
avere una propria bottiglia personale. Tutti dovranno lavarsi le mani prima e dopo la partita e ogni club dovrà mettere a disposizione due spogliatoi per ciascuna squadra.