sabato, Agosto 20, 2022
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«Facciamo un superclan, così ci prendiamo il territorio dei boss pentiti»

Il progetto di un cartello formato dalle cosche Fabbrocino e Mazzarella, per riempire il vuoto lasciato dai Sarno

Di un progetto per gettare le basi per la creazione di un superclan nell’area nolana, si comincia a parlare nel 2009. Del cartello, secondo quanto emerge da una informativa di polizia giudiziaria, avrebbe dovuto fare parte la cosca dei Fabbrocino, insieme a quella dei Mazzarella. La circostanza emerge pure da una serie di intercettazioni, effettuate dagli 007 dell’Antimafia. In particolare, gli inquirenti tengono sotto controllo due vertici del clan di San Giuseppe Vesuviano, considerati costantemente attivi e «propositivi dal punto di vista delle attività illecite» nel Nolano. Nella vettura di uno dei boss del sodalizio fondato da Mario Fabbrocino (deceduto nel 2019) da mesi era stata installata una microspia. A giugno del 2009 viene captata una interessante conversazione. Dai contenuti del dialogo – è sottolineato nell’informativa – si rileva «anche la capacità del clan di interagire con altre organizzazioni criminali tenuto conto che gli interlocutori facevano espressi ed espliciti riferimenti a esponenti dei gruppi malavitosi operanti a Pollena Trocchia, nonché al clan Mazzarella».

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per far evadere il boss Mario Fabbrocino

Proprio quest’ultimo sodalizio – si evince dalle intercettazioni – avrebbe presentato ai Fabbrocino una proposta di «collaborazione». Quella di «unire le forze per acquisire il controllo del territorio di Somma Vesuviana». Ma da cosa era originato un progetto del genere? Dal fatto che il clan Sarno (di Ponticelli) fosse praticamente imploso, in seguito alla scelta dei suoi capi «carismatici» di collaborare con la giustizia. Tale situazione aveva creato «un vuoto di operatività mafiosa che si era aperto su quell’area, un tempo controllata dal clan Sarno». Un vuoto, che i Mazzarella avrebbero provato a riempire con «l’aiuto dei Fabbrocino», è annotato nero su bianco nell’informativa di polizia giudiziaria.

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