Ruba profili Facebook, 39enne napoletano indagato (foto di repertorio)

Ma c’è pure chi millanta

Chi froda il Fisco, da qualche anno ha un nemico in più: i social. Dai quali sempre più investigatori attingono materiale «incriminante»: foto di vacanze in località esotiche, immagini di auto di grossa cilindrata, scatti che immortalano i soggetti finiti sotto la lente, in case (che spesso si rivelano di loro proprietà) lussuose. Tutto materiale che viene allegato alle indagini, e che poi in molti casi, ha un peso specifico importante, quando si tratta di emettere sentenze. Naturalmente è importante, e questo è compito degli investigatori e della magistratura inquirente, provare che quello che si posta sui social sia effettivamente riconducibile agli indagati, e non si tratti solo di millanteria da esibire a destra e a manca, in rete. Il focus sulle indagini effettuate studiando i social, entrando in possesso delle cosiddette «web prove» è stato aperto dal quotidiano Il Sole 24 Ore.