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L'imprenditore stabiese Adolfo Greco

Nell’ambito dell’inchiesta ex Cirio, emerge anche la «trattativa» dell’imprenditore con ispettori dell’Agenzia delle Entrate per ridimensionare l’imponibile (che in realtà si attesta sugli 800mila euro)

Nell’ambito dell’inchiesta ex Cirio, emerge anche il tentativo da parte di Adolfo Greco – dietro la corresponsione di una mazzetta di 30mila euro – di aggiustare dei controlli effettuati da ispettori dell’Agenzia delle Entrate. La circostanza emerge da una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche, effettuate durante le indagini. L’accertamento degli ispettori del Fisco – si evince da una informativa di polizia giudiziaria – si attesta su un mancato recupero a tassazione, di una cifra compresa tra i 700 e gli ottocentomila euro. Vincenzo Capitiello (finito ai domiciliari) viene «registrato» mentre afferma: «Ci stanno sette, ottocentomila euro che non sono conteggiati». Ciò, secondo gli inquirenti, indica chiaramente «il trattamento di favore ricevuto da Greco», che avrebbe ottenuto un enorme vantaggio dalla sua presunta manovra corruttiva.

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con la mazzetta da 30mila euro in tasca

«Da quanto evidenziato – è scritto nero su bianco nell’informativa di polizia giudiziaria – si comprendeva come Greco, Campitiello e Marcello Ciofalo (anche lui arrestato nell’ambito dell’inchiesta, ndr) stavano “trattando” per determinare l’ammontare finale dell’accertamento fiscale in corso. Inoltre, Ciofalo riferiva che l’ammontare delle contestazioni fin a quel momento, era di 352.000 euro. Il totale accertato, alla conclusione della verifica, era di gran lunga inferiore a quest’ultima cifra». Evidentemente, non soddisfatto dalla cifra «pattuita», Greco avanzava – argomentano gli inquirenti – una ulteriore proposta, che «era da rivolgere all’ipotetico personaggio, tale P., in potere di ridimensionare ulteriormente il suo (di Greco) debito fiscale e nello specifico determinava l’imponibile a lui gradito in 120-130.000 euro».

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Dalle intercettazioni effettuate (tra la primavera e l’estate del 2015) emerge anche che Campitiello «percepiva chiaramente la volontà di Greco, in quanto si lasciava andare alle frasi: “Questo glielo faccio levare”. Ed ancora: “Gli faccio levare qualche altra cosa, lo leva… glielo dico pure io”». Il riferimento, secondo la Procura, sarebbe a un superiore degli ispettori del Fisco, che avrebbe avuto il potere di limare ulteriormente la cifra dovuta da Greco.