martedì, Dicembre 6, 2022
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E i latitanti continuano a «scaldarsi» al sole di Dubai

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di
Francesco Vitale

La ratifica del Senato, quello italiano, è arrivata all’inizio dello scorso ottobre, ma dall’estero, dopo circa 90 giorni, non è giunto ancora alcun documento di «validazione» del trattato di estradizione tra Italia ed Emirati Arabi, firmato nel 2015.

Ciò significa, che almeno
per il momento,
i latitanti che si scaldano
al sole e si proteggono all’ombra
delle tecnologiche e innovative
costruzioni
dei lussuosi «eremi» che si trovano
tra Dubai e Abu Dhabi, possono dirsi al sicuro

Ammontano a una decina i soggetti ricercati dall’autorità giudiziaria italiana, condannati o rinviati a giudizio per reati attinenti a narcotraffico, associazione mafiosa, concorso esterno, frode fiscale e riciclaggio, «residenti» nel Paese arabo.

Queste le segnalazioni certe, ma si ipotizza che molte altre «primule rosse» abbiano scelto di passare la propria latitanza negli Emirati

Uno che ha scelto di trasferirsi a Dubai per sfuggire alla cattura è certamente lo stabiese Raffaele Imperiale, ritenuto dagli inquirenti trafficante di cocaina di primo livello.

Imperiale è noto alle cronache internazionali soprattutto per la questione dei due quadri di Van Gogh ritrovati nel 2016, in un casolare in uso alla sua famiglia a Castellammare (nella zona dell’Annunziatella). Le tele, «La spiaggia di Scheveningen», del 1882 e «La chiesa di Nuenen», opera del 1884, erano state trafugate nel 2002 dal museo di Amsterdam dedicato proprio al pittore olandese. A Dubai, ricordiamo, si troverebbe ancora (anche se il condizionale è d’obbligo in casi del genere) Gaetano Schettino, il broker della droga del cartello degli Scissionisti di Secondigliano. Di Schettino è stato indicato quale socio proprio Lelluccio Ferrarelle, come viene chiamato all’anagrafe della mala Raffaele Imperiale. Secondo gli investigatori della Dda un altro invisibile che avrebbe potuto scegliere di «svernare» negli Emirati Arabi è Marco Di Lauro, il pericolosissimo rampollo di Ciruzzo ’o milionario entrato nell’ombra il 7 dicembre del 2004, vale a dire 14 anni fa. A Dubai, secondo fonti investigative, supportate anche da «interessanti» conversazioni telefoniche intercettate, potrebbe nascondersi anche il boss degli scissionisti Raffaele Mauriello.

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