Un arresto dei carabinieri (foto di repertorio)

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Estorsione aggravata dalle modalità mafiose: questo il reato contestato a due indagati, bloccati a Scauri (Latina) e condotti in carcere dai carabinieri a conclusione di un’indagine coordinata dalla procura antimafia di Napoli. Il provvedimento cautelare scaturisce da una più ampia attività investigativa avviata nei confronti del gruppo criminale noto come “Nuova gerarchia del clan dei Casalesi”, riconducibile alla fazione Bidognetti. Indagini che hanno permesso, attraverso diversi elementi di colpevolezza già confermati con una sentenza di primo grado di condanna, di scardinarne l’intera struttura criminale.

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Sono state così accertate numerose estorsioni e intimidazioni attuate nei confronti di imprenditori e commercianti di Parete, comune del Casertano, e del litorale casertano. Reati commessi ricordando alle vittime l’appartenenza al gruppo camorristico e avendo a disposizione degli affiliati numerose armi, sottoposte a sequestro nel corso dell’attività investigativa.

 

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere riguarda una protratta azione estorsiva consumata nella primavera del 2017 nei confronti di un imprenditore edile che stava ristrutturando un condominio sul litorale domitio.

I destinatari del provvedimento si identificano in:

1. FAZZONE Mario nato a Capua (CE) il 23/04/1976;

2. PUGLIESE Francesco nato a Mugnano di Napoli (NA) il 03/04/1978.

 

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