Il Carcere di Secondigliano
Il carcere di Secondigliano

«Siamo gli amici degli amici e ci dovete pagare», si presentavano pressappoco così due estrorsori di un clan del Vesuviano.

Le richieste
estorsive
sono state
effettuate in un periodo
di quattro mesi

Tra dicembre 2018 e aprile 2019, avevano chiesto reiteratamente denaro ai titolari di una pescheria di Brusciano, in provincia di Napoli: due arresti per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

I carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa il 15 maggio scorso, dal giudice per le indagini preliminari partenopeo su richiesta della locale Dda, nei confronti di due persone già note alle forze dell’ordine.

L’operazione
condotta
dai carabinieri
di Castello
di Cisterna

Si tratta di un 29enne, Francesco Palermo, attualmente sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, che è stato rinchiuso in carcere, e di un 42enne, Filippo Iannelli, già detenuto per altra causa.

Indagini condotte nell’arco temporale tra dicembre 2018 e aprile 2019 hanno consentito di appurare che i predetti, avvalendosi del metodo mafioso, avevano chiesto reiteratamente denaro dai titolari di una pescheria di Brusciano.

Il 29enne è stato portato in carcere
Il 42enne era già detenuto per altra causa

Il 29enne è stato condotto nel carcere di Secondigliano. Al secondo, il provvedimento è stato notificato in carcere perché già detenuto per altra causa.