LA MALA DI PIANURA I fatti contestati risalgono a 11 anni fa, nel mirino era finito un imprenditore

Si è concluso con due condanne, a complessivi nove anni di reclusione, e una assoluzione, il processo di primo grado che vedeva alla sbarra tre esponenti del clan Marfella di Pianura. Pasquale Coccia, Raffaele Pacilli e Antonio Battista erano accusati, a vario titolo, di usura ed estorsione. I fatti contestati sono relativi a una azione condotta in danno di un imprenditore. Al termine del procedimento Pasquale Coccia è andato assolto, mentre Pacilli è stato condannato a cinque anni di carcere. Infine, Antonio Battista ha incassato quattro anni di reclusione. I fatti contestati ai tre imputati sono avvenuti nel 2010. All’imprenditore sarebbero state imposte due tranche estorsive, da 20mila e 570mila euro. La notizia relativa all’esito del processo di primo grado è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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