Tornato in Italia con un permesso di dieci giorni per presenziare ad un‘udienza al Tribunale di Piacenza, un marocchino 44enne, considerato “contiguo agli ambienti dell’estremismo islamico” e gia’ espulso dal Paese lo scorso maggio, ha fatto perdere le tracce una volta giunto in Italia. Catturato dalla polizia, e’ stato nuovamente rimpatriato oggi. Rachid Assarag, l’uomo espulso due volte, ha una lunga storia carceraria alle spalle. Fin dal 2009 e’ stato trasferito in diversi istituti di pena, tra cui Milano, Parma, Prato, Firenze, Massa Carrara, Napoli, Volterra, Genova, Sanremo, Lucca, Biella, Piacenza, Bollate.

Rachid Assarag

Nel 2014 l’uomo denuncio’ di essere stato picchiato e minacciato in carcere dagli agenti di polizia penitenziaria quando era detenuto a Parma, condannato per violenza sessuale. La procura decise di aprire un fascicolo, che si chiuse con un’archiviazione nel 2016. Nel dicembre 2015 anche l’allora ministro della Giustizia, Andrea Orlando, avvio’ un’ispezione. Durante la detenzione a Parma Rachid Assarag registro’ frasi e conversazioni degli agenti attraverso un registratore che gli procuro’ la moglie: parole che avrebbero provato le minacce e che finirono sulla stampa.

Assarag e’ stato arrestato lunedi’ pomeriggio dopo un inseguimento con la Polizia nel Comasco. Era tenuto sotto controllo dalla Digos dopo che non si era presentato a Piacenza all’udienza. Il marocchino e’ sposato con una donna italiana residente nel Comasco e per questo la polizia aveva pensato si trovasse in zona. Alla vista degli agenti nei pressi della casa della moglie, l’uomo e’ salito su una Opel Corsa ed e’ scappato a tutta velocita’ sulla statale Como-Lecco: all’altezza di Albavilla la sua auto si e’ scontrata con una vettura di passaggio e si e’ ribaltata. Assarag ha tentato di evitare l’arresto minacciando e colpendo di striscio gli agenti con un rasoio ma e’ stato immobilizzato ed arrestato. Successivamente rimpatriato in aereo da Venezia.

Il legale: “espulsione non legata a motivi di terrorismo”

Il legale Fabio Anselmo sostiene che l’espulsione non e’ legata a motivi “di terrorismo, ma il mio assistito, per le sue denunce di aver subito violenze dagli agenti di Polizia penitenziaria, per le quali ci sara’ un processo, costituisce una spina nel fianco del sistema penitenziario”. Con quella di Assarag salgono a 51 le espulsioni disposte quest’anno nei confronti di soggetti contigui all’estremismo islamico; sono 288 dal 2015 ad oggi.