Una manifestazione di piazza di Marittimi per il futuro

di Giancarlo Tommasone

La battaglia per il «navigare italiano» potrebbe assumere un profilo ancor più alto di quello che l’ha contraddistinta finora. L’associazione Marittimi per il Futuro con sede a Torre del Greco, ha infatti inviato un esposto all’attenzione del Comando generale della Guardia di Finanza e della Direzione generale dell’Agenzia delle Entrate.

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All’origine della querelle
ci sarebbe
sempre il presunto
impiego
di marittimi extracomunitari
a discapito
di italiani
e comunitari

Vincenzo Onorato e Manuel Grimaldi, protagonisti della battaglia del «navigare italiano»

In particolare, nel caso dell’esposto, l’obiettivo è quello di accendere un faro su una circostanza, che se accertata – è possibile leggere nel documento -, «potrebbe costituire un illecito nella gestione amministrativa delle federazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti». A sostegno della propria tesi e per introdurre l’argomento, i responsabili di Marittimi per il Futuro, allegano uno stralcio «della legge 300/70 che all’articolo 17, recita testualmente: è fatto divieto ai datori di lavoro ed alle associazioni di datori di lavoro di costituire o sostenere, con mezzi finanziari o altrimenti, associazioni sindacali di lavoratori».

Bandiere dei sindacati Cgil, Cisl e Uil

L’accordo firmato nel 2003 tra associazioni
di datori di lavoro e società armatoriali

I componenti dell’associazione corallina si appellano all’accordo sindacale firmato l’undici febbraio del 2003 (il relativo testo viene allegato all’esposto, ndr). Accordo «con il quale – è scritto nel documento di Marittimi per il Futuro – associazioni di datori di lavoro ed aziende armatoriali si sono impegnate a versare alle suddette federazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, ingenti somme di denaro tutte esentasse, come si evince anche dall’accordo del 2003 firmato da Costa Crociere e Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, che alleghiamo e con il quale la società genovese di crociere si impegnava a versare allora circa 350.000 euro (oggi moltissimi di più) ai sindacati confederali dei trasporti».

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti
potrebbero finire sotto la lente
di Finanza e Agenzia delle Entrate

Procedura identica, sottolinea l’associazione corallina, verrebbe praticata, in ambito internazionale, solo dalla Fit Cisl attraverso il sindacato internazionale Itf con sede a Londra. La segnalazione di Marittimi per il Futuro, circa l’ultima circostanza, «è suffragata – è scritto sempre nell’esposto – dalla lettura dei bilanci che la Fit Cisl predispone». La missiva dell’associazione di Torre del Greco si chiude con l’invito rivolto a Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, di predisporre gli opportuni accertamenti in merito ai fatti esposti e di valutare «gli eventuali profili d’illiceità degli stessi e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili, al fine di procedere nei loro confronti».

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